Auto elettrica, auto per tutti

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È un po’ come quando  passammo dall’era della TV in bianco e nero a quella dello schermo a colori”: Marco Piffaretti usa questo paragone per definire ciò che sta accadendo alla diffusione dell’auto elettrica.

In partenza per Zurigo, per assumere una funzione dirigenziale in Energie 360° AG, l’imprenditore ticinese lascia il Mendrisiotto, e Rovio in particolare, portando nel cuore bellissimi ricordi di quanto fatto nell’ambito del progetto VEL, partito proprio dai banchi del Consiglio comunale di Mendrisio. “Il progetto venne inaugurato nella primavera del 1995 nel parco di Villa Argentina. Quel giorno, insieme alla popolazione, c’erano le autorità dei Comuni della regione, un giovanissimo Carlo Croci, sindaco di Mendrisio; e un entusiasta Adolf Ogi che ci portò il saluto del Consiglio Federale: Berna supportò massicciamente quanto si stava facendo nel nostro Cantone”.
L’auto elettrica non raccolse soltanto lodi; c’erano pure le critiche, legate alla bassa autonomia, al costo delle batterie, al prezzo stesso delle vetture…
Ma il progetto VEL ebbe il pregio, ExpoVEL dopo ExpoVEL, di farsi conoscere, ben oltre i confini della Svizzera italiana.

La questione diesel
Le stazioni di ricarica in funzione in numerosi paesi ticinesi provano che, a distanza di oltre vent’anni l’auto elettrica rimane d’attualità. Anche se altrove, nei Cantoni di Zurigo, Basilea e Ginevra si sta guardando molto più lontano: “la politica sta gettando le basi legali per accompagnare l’avvento dell’auto elettrica di massa”, spiega il progettista ticinese.
“La Strategia energetica 2050, accolta in votazione popolare il 21 maggio 2017, tra i vari aspetti, ha dettato prescrizioni molto più severe riguardo alle emissioni dei veicoli nuovi; lasciando tuttavia un periodo di transizione fino al 2023 al mercato della trazione diesel, affinché importatori e distributori possano compiere il passaggio da questo non trascurabile segmento delle vendite a quello dell’elettrico, l’unica possibilità, per loro, di rimanere nel mercato dell’auto” osserva Piffaretti.

Cosa fa Energie 360°
Il nuovo lavoro di Piffaretti è di occuparsi proprio del “posto” che l’auto elettrica avrà nella vita quotidiana. Energie 360° è una società anonima di proprietà della città di Zurigo al 96%; l’azienda si occupa di servizi energetici su scala nazionale. Circa 230 collaboratori e collaboratrici partecipano con i loro clienti e i partner allo sviluppo di un futuro energetico importante in numerosi settori, come la fornitura di gas naturale e biogas (a 42 Comuni), la manutenzione di impianti di riscaldamento e raffreddamento, la logistica in materia di energia per clienti industriali, la gestione della mobilità ecologica, garantendo – tramite la società GOttardo FASTcharge SA (GOFAST) di Riva San Vitale, di cui Energie 360° è azionista di riferimento – una rete di stazioni di ricarica rapida lungo i principali assi di transito della Svizzera. “Sono molto felice che, in questo momento di svolta, possiamo contare sull’esperienza di un pioniere della mobilità elettrica come Marco Piffaretti”, sottolinea Jörg Wild, CEO della società, che entro l’anno prossimo rileverà le azioni della Protoscar di Rovio, fondata una trentina d’anni fa dal designer originario di Melano.

Norme nei Piani regolatori
Ci sono Comuni svizzeri che, nell’elaborazione o nella revisione del Piano regolatore, stanno pensando di rendere vincolanti le predisposizioni a favore dei veicoli elettrici. “Negli stabili di nuova costruzione – dice Piffaretti – saranno prescritti gli equipaggiamenti per le e-auto, le e-motociclette, le e-byke, mezzi che dunque faranno parte della quotidiana. Infatti la SIA (società Svizzera degli ingegneri e degli architetti) stà preparando una normativa (SIA2060) che dal 2020 regolamenterà le predisposizioni delle infrastrutture di ricarica nei nuovi palazzi e dei nuovi quartieri; altrove si sta valutando l’obbligo di posare impianti fotovoltaici con una dimensione minima (MUKEN) e comunque adeguata a produrre corrente per alimentare l’auto elettrica. La quale dovrebbe fare un ingresso…di massa entro pochissimi anni”.

Ma il mercato svizzero, e ticinese in particolare, è pronto? “Su scala internazionale i costruttori si stanno impegnando molto da alcuni anni e ogni marchio ha ormai i propri modelli elettrici. Proprio martedì – spiega Marco Piffaretti – ben due grandi gruppi tedeschi hanno presentato un SUV puramente elettrico con autonomia di 400 km, completamente equipaggiato, finanche con il gancio di traino per 1,8 tonnellate! Ma il venditore d’auto e l’acquirente fanno più fatica. Ed è ben comprensibile perché abbiamo un po’ tutti la tendenza a seguire e mantenere le abitudini con le quali ci siamo trovati bene negli ultimi anni, piuttosto che guardare agli anni che stanno arrivando”.

Esiti già oggi più felici, a quanto pare, per l’ingresso delle biciclette elettriche: “oggi il 30% sono di questo tipo, osserva Piffaretti, e sono così tante che ormai servono le ciclopiste in diverse città, e nelle relative periferie. I negozi di biciclette fioriscono e si è sviluppato anche il mercato dell’e-bici d’occasione. Sarà così, presto, pure per le auto”.

All’orizzonte compaiono anche le auto a idrogeno… come vede il futuro di questa tecnologia il pioniere dell’auto elettrica? “Sul piano tecnico si tratta di un’auto comunque elettrica, nel senso che la motorizzazione è completamente elettrica; ma alimentata ad idrogeno (che a bordo dell’auto viene trasformato in energia elettrica tramite la pila combustibile o fuel-cell), invece che tramite la presa elettrica. Comunque anche l’auto a idrogeno è dotata di una piccola batteria che permette di recuperare energia in frenata e in discesa, proprio come nell’auto ibrida. Noi diamo il benvenuto anche a questa tecnologia, che deve comunque risolvere il problema dei costi, non alla portata di tutti: comunque l’ingresso nel mercato dell’auto elettrica a idrogeno non può che fare del bene all’epoca della mobilità rispettosa dell’ambiente!”