Presentato il FC Mendrisio: una rosa di giovani

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Il DS Francesco Ardemagni, di spalle sulla sinistra, allinea i giocatori al momenti di essere presentati uno per uno ai rappresentanti degli sponsor.

EL) Il presidente del Football Club Mendrisio Sebastiano Pellegrini ha avuto parole di infinito elogio per i ragazzi e lo staff tecnico. Il nuovo comitato poggia su basi solide per programmare gli obiettivi futuri.

La difficile situazione economica del calcio (anche a livelli superiori) impone l’attento impiego di risorse, la limitazione di sprechi e la necessità di programmi oculati. Pellegrini, nel suo discorso d’apertura, non ha nascosto il momento delicato che attraversa la società. È questo il motivo per cui ha rivolto un caloroso e profondo ringraziamento a nuovi e vecchi sponsor (oro e argento), ai colleghi di comitato, a chi dà un consistente apporto finanziario, al Consiglio sociale presieduto da Carlo Croci e a tutti coloro che partecipano alla causa del FC Mendrisio nei più svariati modi (collaborazioni varie a titolo di volontariato).
C’è però qualcos’altro di molto importante, vero presidente?
Certamente. Ci metterei la passione, l’entusiasmo, il cuore. Vogliamo fare crescere i giovani, occuparci costantemente di loro e stare più attenti alle possibilità dei nostri ragazzi del settore giovanile. Non è che ne abbiamo portati tanti in prima squadra, ora ce ne arrivano dal Chiasso e dal Lugano che, particolare non da poco, ci ha messo a disposizione l’allenatore Mattia Croci Torti e che si sta dedicando anima e corpo al nostro progetto! Magari, me lo auguro, questi ragazzi potranno avere una bella carriera davanti. Reputo che la Prima Lega sia per loro una palestra importante.
La squadra quest’anno è partita sotto tono ma l’affetto del pubblico è immutato:
La partita al Comunale è sempre una festa. Vedo persone, tanti tifosi che non venivano più allo stadio ma che si stanno riavvicinando. Lo reputo un segnale molto positivo. All’Adorna abbiamo riaperto la buvette per offrire un servizio in più ai genitori, in modo che ci sia di nuovo quell’aggregazione, quell’atmosfera di “sport in famiglia”. Non è solo il campo di calcio, è anche la società che ci sta intorno. Ci muoviamo molto in questa direzione, naturalmente senza togliere qualità nell’insegnamento tecnico dei giocatori.
Pellegrini, lo vogliamo regalare ai suoi ragazzi il sogno di disputare le finali?
(Ride…) Onestamente quest’anno non ci pensiamo… Tuttavia a medio termine può diventare un obiettivo concreto: c’è anche una prospettiva di sponsoring che si sta muovendo, è difficile dire se non potremo avere altre ambizioni (nella nostra domanda era implicitamente chiesto se la Prima Lega è la categoria giusta per il Mendrisio, o se in futuro la società può mirare più in alto, ndr.). Diciamolo francamente: da quattro mesi ci stiamo impegnando a mettere a posto un po’ di cose, meglio rimandare le ambizioni alla prossima stagione.

Il Mendrisio dei giovani, dunque, ben supportato da alcuni “pilastri” – come li ha definiti il presidente. Pensate, la squadra ha una età media di 22 anni! La rosa, è stata presentata al gran completo, tra applausi calorosi, da Francesco Ardemagni, grande conoscitore di calcio regionale e di Prima Lega (Pellegrini dixit) che ha assunto il ruolo di direttore sportivo.
Quello di mercoledì si è rivelato un cordiale, caloroso incontro familiare: gli onori di casa li ha fatti GianMaria Pusterla, membro di comitato. Si respira aria di rinnovamento nel FCM. Notata con dispiacere l’assenza di un rappresentante del FC Lugano.

Mister Croci Torti,
tranquillo e fiducioso
Mattia Croci Torti spiega così il brutto avvio in campionato: “In queste sei partite abbiamo portato a casa solo 1 punto: la colpa è completamente mia. Sono però sicuro che il lavoro è quello che ti porta ai risultati. Io sono uno che di principio non molla mai, non c’è stato un allenamento in cui ho avuto la sensazione che non mi abbiano seguito. Sono molto contento della squadra che “Arde” mi ha messo a disposizione. Sono convinto che un risultato positivo domenica contro il Wettswil/Bonstetten (16.00) aiuterà la squadra a prendere fiducia nei suoi mezzi”. E continua: “I ragazzi daranno le risposte che tutti si aspettano: hanno veramente qualcosa dentro e possono dare tanto ai tifosi e agli sponsor. Sono molto sereno anche osservandoli in allenamento”.