Chiasso sulla strada del bitcoin. Ma quali i benefici?

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Il Municipio di Chiasso punta decisamente sulla strada del bitcoin: ma quali sono i reali benefici? Se lo chiedono i consiglieri Giorgio Fonio (PPD) e Jessica Bottinelli (I Verdi).

Dopo l’annuncio, lo scorso febbraio, della scelta di un contribuente di pagare le imposte in bitcoin, è notizia di questi giorni, riportata dal CdT, che quel primo contribuente è anche rimasto l’unico, come rilevano i consiglieri.
Citando un articolo del quotidiano italiano “Il Sole 24 ore” del 3 aprile 2018, l’interrogazione verde-azzurra si sofferma sui benefici a livello occupazionle della nascente “criptovalle” domandando esplicitamente all’Esecutivo chiassese di tirare fuori le cifre. Più volte, anche in Consiglio comunale, si è fatto riferimento allo sbarco nella cittadina di confine di imprese attive nel digitale, grazie all’apertura alle criptovalute. Tuttavia si stigmatizza il fatto che mancano dati concreti.
Alla luce del risultato dei primi mesi – rilevano Giorgio Fonio e Jessica Bottinelli – “il Municipio ritiene che abbia ancora senso continuare a permettere di pagare le imposte in bitcoin?”. Da una questione ne scaturisce un’altra: “quali sono i reali benefici per la comunità?”.
Gli interroganti intendono anche fare luce sui numeri relativi al gettito fiscale generato dalle aziende attive nel digitale: “comprendono anche l’azienda Lastminute?”. Quanto agli impieghi generati, gli autori dell’atto parlamentare chiedono quanti sono effettivamente i dipendenti attivi in questo specifico settore. E ancora: “a quanto ammonta il livello salariale dei dipendenti attivi nel digitale a Chiasso?”.