Bocce, piaciuta l’idea del campus estivo

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La troupe del campo a Lodano.

C’è stato … molto Mendrisiotto nel campus estivo che la Federazione Bocce Ticino ha organizzato a cavallo dei mesi di luglio e di agosto. Come è indubbiamente logico: a Rancate, grazie alla Cercera, e a Riva San Vitale, grazie all’omonimo Club, sono infatti attive due delle principali scuole bocce del Cantone.

L’iniziativa del campus è stata dei responsabili delle attività giovanili del Ticino e del Grigioni. Fausto Piffaretti è il membro del Consiglio Direttivo della FBTi deputato specificatamente a tale funzione. L’idea di organizzare un campus estivo finalizzato in particolare alla pratica del gioco e dello sport delle bocce è stata accolta con generale favore. A bocce ferme – come si usa dire in questi casi – l’esperienza si è rilevata molto positiva, tant’è che nell’animo degli organizzatori cova già l’intenzione di ripeterla il prossimo anno.
Si è scelta la “location” di base delle Protezione Civile di Lodano, frazione del Comune di Maggia, ovviamente nella valle che prende il nome medesimo, dopo l’aggregazione del 2004 che ha interessato pure Aurigeno, Coglio, Giumaglio, Moghegno e Someo. È una struttura bellissima che si è rivelata particolarmente idonea a ospitare la ventina e più di persone, ragazzi e adulti, che sono stati protagonisti.
Lodano dista pochi chilometri da Cavergno e dalla sua bella struttura sportiva. A Cavergno si sono svolte ovviamente le sedute “tecniche” che hanno interessato i giovani che già praticano il nostro sport e gli approcci di coloro che al nostro sport si stanno avvicinando prendendo l’iniziale confidenza.
Una settimana di quasi “full immersion” lascerà tracce importanti nelle capacità e nell’esperienza di ogni partecipante.
Ma non si è trattato di una settimana di solo bocce. Il gruppo ha alternato il gioco sulle corsie con altre adeguate attività possibili in loco, nelle altre strutture sportive o approfittando della generosa natura. Piscina, fiume Maggia, che a Lodano offre possibilità stupende, passeggiate, giochi all’aperto e tant’altro ancora.
Ma – si chiederanno i nostri lettori – perché tanto Mendrisiotto?
Innanzitutto perché ben cinque dei tredici giovani partecipanti risiedono nella nostra regione: Giorgia, Geremia, Lorenzo, Matteo e Riccardo. E con loro i “fuori distretto” Davide, Gilberto, Giona, Ivan, Liam, un altro Matteo, Noah e Numa.
Poi perché ben tre dei cinque monitori che si sono occupati con tutta la loro passione dei ragazzi partecipanti sono “momò”: Alice Bernaschina, Fiorenza Rivabella e Davide Valsangiacomo che hanno lavorato in collaborazione con Laura Riso e Simone Reina.
Quindi poiché tutti hanno potuto beneficiare, finalizzata al campus, di una preparazione tecnico-didattica di Efrem Guidali.
Infine perché la cucina è stata garantita e curata da due dei … nostri: la signora Mara Pettinato, moglie di Carmine e mamma di Lorenzo, e dal sorprendente Luigi “Gigi” Bergomi, il bomber mancino di Riva San Vitale che ha così rivelato pubblicamente una passione che ai più era sconosciuta. E ognuno può immaginare quanto sia (e sia stata) importante la cucina durante una settimana intera di vacanza insieme con la pratica di attività sportive e ludiche.
Responsabile del campus è stato Fausto Piffaretti. I nostri lettori se lo ricorderanno vincitore del torneo del “Mulino del Daniello” la scorsa settimana in coppia con Tiziano Bernaschina.
Anche Monica, sua moglie, è stata della partita. Ha raggiunto il marito e ha contribuito sostanzialmente alla riuscita del campus. Ne siamo ovviamente felici.