Centrale di biogas, Stabio cerca sinergie

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In foto, il terreno di via Lische di proprietà del Cantone prescelto per la costruzione della Centrale.

• (p.z.) Cambiare mentalità sul valore dei rifiuti verdi e degli scarti di cucina è il passo necessario per capire come il biogas potrebbe essere una buona alternativa energetica nel Mendrisiotto del futuro. Il progetto avviato a Stabio per la costruzione di una Centrale di biogas (alla quale possano far riferimento partner interessati da tutta la regione) sta avanzando a buon ritmo e suscita interesse. Oltre a privati che si fanno avanti, vi sono due interrogazioni al riguardo sul tavolo dei Municipi di Chiasso e Mendrisio: a presentare quella della cittadina di confine è la consigliera comunale del gruppo US e I Verdi Jessica Bottinelli mentre a Mendrisio sollecitano l’Esecutivo i quattro consiglieri del gruppo “I Verdi”. Le due città vorranno farsi coinvolgere in questo progetto? Promotori sono il Comune di Stabio con le sue Aziende municipalizzate. A che punto è l’iter che dovrebbe condurre alla concretizzazione dell’impianto? Ne parliamo con Gianpaolo Pontarolo, responsabile delle Aziende municipalizzate di Stabio. “Abbiamo la licenza edilizia, il Cantone è favorevole, sappiamo che l’investimento per costruire la Centrale sarebbe di circa 4 milioni ed è anche già stata individuata l’ubicazione: un sedime situato nella zona industriale e più precisamente in via Lische. Attualmente è questo terreno è di proprietà del Cantone e viene utilizzato dal Comune. Abbiamo un pre-accordo di uso del terreno per la futura Centrale ma questo aspetto è ancora da definire”. Il prossimo passo quale sarà? “Saremo pronti in autunno per presentare il progetto ai Comuni del Mendrisiotto, alle aziende acqua-elettricità-gas di Chiasso e Mendrisio e ai privati. Intendiamo arrivare da loro con una definizione dei costi ai quali andrebbero incontro per lo smaltimento del verde e degli scarti da cucina”.