Chiasso, cultura aperta sul mondo

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• (red.) Sono stati 171’900 i visitatori che hanno visto nel 2017, a Milano, ma anche a Napoli, Perugia, Fano, Ancona e Montreal mostre nate e preparate a Chiasso, nell’ambito di “progetti integrati”, sviluppati in collaborazione con enti pubblici e privati di quelle città.

Si tratta di risultati brillanti, i più recenti, ottenuti dopo anni di impegno e perseveranza. Fu il sindaco Pedrolini con il suo Municipio ad aprire il primo Ufficio cultura del Cantone; toccò, poi, al suo successore Moro e quindi ai municipali Fabio Bianchi e Patrizia Pintus, nel corso degli anni, condurre il dicastero. Dentro il quale, nel presente quadriennio, e con la direzione di Davide Dosi, sono confluite altre attività, gestite direttamente dal Comune – Festate e il Festival jazz – oppure sostenendo le attività delle associazioni che gestiscono Chiassoletteraria e la Biennale dell’immagine. Un lungo cammino, ricco di dibattiti appassionati, come la chiamata al voto popolare a favore del restauro del Cinema Teatro; e di momenti delicati, come il passaggio del m.a.x. museo, in pericolo di morte, dal settore privato a quello comunale. A soffiare sui vari Municipi le critiche regolari e spesso impietose provenienti dal Legislativo, dai gruppi politici, dai media e da singoli cittadini sulla programmazione e sui costi. Nelle scorse settimane un salto di qualità all’insegna della trasparenza: la pubblicazione del Rapporto annuale 2017, con resoconti precisi e puntuali, a disposizione di tutti coloro che avranno la bontà di leggerlo. Un modo per essere chiari ma anche per entrare in contatto diretto con la popolazione e con i cittadini che, pagando le imposte, tengono in piedi una struttura che fa un grande lavoro con un organico assai piccolo: neppure 10 persone.

Il primo rendiconto annuale del Centro culturale Chiasso (CCC), che dal 2010 riunisce il Cinema Teatro, il m.a.x museo, lo Spazio officina e la Biblioteca comunale è stato presentato lunedì. La cultura, che è immateriale, ha pur bisogno di cifre e di trasparenza, di concretezza, per sapere come i soldi dei contribuenti sono impiegati e, soprattutto, per conoscere l’indice di gradimento del pubblico riguardo alle varie proposte.
Il CCC, scorrendo i dati e le statistiche, appare solido ma anche consapevole che i risultati si possono migliorare, rivedendo la programmazione, aumentando il numero degli ingressi, degli abbonati, degli utenti dei servizi bibliotecari; e contenendo alcune spese. Il lavoro svolto non è sempre facile, considerando che a farlo è una piccola squadra di neppure 10 persone, quando altrove, come a Lugano o a Como la cultura impiega decine di addetti. “Ci sono problemi e difficoltà quando si è in pochi ad allestire i progetti”, ammette Armando Calvia, direttore del Cinema Teatro. Il CCC è però stato capace di sviluppare intorno alle proprie attività due associazioni molto propositive di sostenitori, in grado di organizzare visite, concerti, trasferte, spettacoli, conferenze: sono gli Amici del Cinema Teatro e quelli del m.a.x museo, rappresentati rispettivamente da Vittorio Enderli e Sandro Stadler. Proprio oggi, giovedì, una quarantina di persone partono da Chiasso alla volta di Napoli per partecipare all’inaugurazione, al Museo archeologico, della mostra “Ercolano e Pompei, visioni di una scoperta” tappa italiana con un allestimento specifico della mostra omonima nata e presentata a Chiasso all’inizio di quest’anno.
“Nei vent’anni di vita della nostra associazione, rileva Enderli, abbiamo visto la crescita della cultura, tanto che essa è ora il biglietto da visita di Chiasso, come un tempo lo furono i distributori di benzina e i negozi di generi di confine”. La presentazione del rendiconto del CCC ai giornalisti si è svolta nella biblioteca, affidata a Augusto Torriani, “l’agenzia culturale” per certi versi più giovane, delle quattro che compongono il CCC, se si considerano i materiali e le donazioni da poco raccolti, soprattutto legati alla grafica. Questa scelta, unitamente al recente riposizionamento nel Sistema biblitecario ticinese (SBT) porta Torriani a constatare come sia stato piacevole “accogliere nei mesi scorsi utenti che si erano allontanati e registrare nuove iscrizioni, anche dalla vicina Italia, attratti dai nostri servizi; diversi anche i lettori provenienti da Mendrisio, dove la Biblioteca annessa al liceo è chiusa, in attesa che apra quella nuova nella Filanda”.
“Questo rapporto, dice la direttrice responsabile del CCC Nicoletta Ossanna Cavadini, “è il primo redatto in maniera organica e presentato alla stampa e al pubblico; non è un momento autocelebrativo ma un documento in grado di dialogare con tutte le categorie dei “portatori d’interesse” con cui il CCC si confronta ogni giorno: comunità locale, quella scientifica, il pubblico, i odnatori e i volontari, le istituzioni, le organizzazioni e le imprese del territorio” (Fotografia di G. Minelli).