Anziani, preferito l’Ente autonomo alla SA

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Sarebbe costata oltre 1,5 mio di fr al Comune di Balerna l’uscita dalla Cassa pensione del Cantone dei dipendenti del Centro comunale degli anziani per confluire nella Cassa pensioni del personale del Comune di Chiasso. Lo scrive il Municipio di Balerna nel messaggio, ora all’esame delle commissione, per la costituzione dell’Ente autonomo di diritto comunale che governerà le struttture geriatriche dei due Comuni del Basso Mendrisiotto, il secondo ente-anziani che nasce nella nostra regione dopo quello della Città di Mendrisio, che gestisce 5 strutture.
In materia previdenziale, l’analisi “approfondita” ha portato il Municipio a trovare “una soluzione di continuità”: gli attuali dipendenti continueranno ad essere affiliati alle due rispettive casse citate; la Cassa pensioni del Cantone firmerà una nuova convenzione con l’ente autonomo, che diventa nuovo datore di lavoro degli attuali collaboratori del Centro di via Stazione. Per i nuovi assunti ci saranno due categorie: il personale tecnico e alberghiero sarà affiliato alla Cassa pensioni dello Stato; tutti gli altri nuovi assunti confluiranno nella Cassa pensioni del personale della città di Chiasso. Due diversi enti di previdenza, in altre parole, prenderanno a carico i nuovi dipendenti di un medesimo ente. Si tratta di una scelta basata sulla possibilità date dalla legge LPP e dall’Ordinanza sulla previdenza professionale.

La rinuncia alla SA
I due Comuni hanno operato un’altra scelta importante. Adottando il modello dell’ente autonomo, hanno scartato quello della SA. I Comuni, come noto, possono costituire secondo l’arrticolo 193 della Legge organica un organismo di diritto privato, come, appunto, la Società anonima. Chiasso sta già facendo questa esperienza da molti anni, nell’ambito della gestione dell’AGE; formula che invece è stata respinta a Mendrisio, dove in votazione popolare la trasformazione delle AIM in SA voluta dal Municipio e dal Consiglio comunale, pur con un azionariato pubblico al 100 per cento, non è piaciuta ai cittadini. Modello che evidentemente non attira simpatie neppure nel campo della socialità. Scrivono i due Municipi: “il ricorso alla SA è visto con una certa reticenzam proporio perché la SA ha lo svantaggio di non poter essere controllata su misura dai Comuni, rispondendo essa a regole del gioco di diritto privato. Con la costituzione di un ente autonomo di diritto comunale viene soprattutto privilegiata un forma gestionale che consente al Municipio e ancor più al Legislativo di esercitare le loro prerogative di controllo e gestione strategica degli affari comunali demandati all’ente”. Aspetti che sono già stati chiariti da tempo a livello cantonale, visto che il modello “ente autonomo” è stato introdotto nella LOC nel 2008; in modo particolare, il controllo sarà svolto “nell’ambito dell’esame dei conti consuntivi: il legislativo deve essere opportunamente informato sulle attività svolte in base a questi strumenti di controllo e poter dare, se del caso, adeguate indicazioni al Municipoio su modifiche eventuali che devono essere adottate”.
L’introduzione di questo modello nei Comuni permetterà almeno una volta l’anno ai consiglieri, e ai municipali, di confrontarsi sul tema delle strutture degli anziani che non sempre, là dove i Comuni sono proprietari delle CPA, trova uno spazio adeguato, al di là delle questioni amministrative.
Il diritto privato entra in scena, invece, nell’ambito dei rapporti d’impiego, come accade per l’AET, l’EOC e l’Azienda cantonale rifiuti, ma anche BancaStato, SUPSI e USI. I dipendenti che lavoreranno nelle strutture geriatriche dei due Comuni saranno tuttavia dipendenti pubblici al beneficio di un CCL introdotto da tempo nelle case degli anziani (ROCA).
Sul piano finanziario l’ente avrà in dotazione un capitale di mezzo milione, 60% versato da Chiasso, 40% garantito da Balerna, secondo la forza finanziaria e il numero di abitanti; il capitale potrà aumentare con le eccedenze annue; fondi cui si attingerà anche per coprire eventuali disavanzi. I costi di funzionamento dell’ente dovranno essere coperti dalle rette e dal contributo stabilito dal contratto di prestazione con il Cantone.