Luca Bernaschina re del decathlon

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“Citius!, Altius!, Fortius!” è l’espressione latina che significa “Più veloce!, più in alto!, più forte!”. Costituisce il motto olimpico ufficiale e Luca Bernaschina lo ha fatto suo nel modo più bello che ci possa essere: diventando Campione Svizzero di gare multiple, ovvero di 10 discipline!

È finalmente arrivata l’estate ed è arrivato anche lui, non che prima non si sia visto. Ma adesso è ufficialmente entrato nell’olimpo dei grandi dell’atletica svizzera. Per Bernaschina aver vinto il titolo svizzero è una cosa, ma averlo vinto in casa (a Tenero) è un surplus, che non capita tutti i giorni, almeno per gli atleti ticinesi.
Davanti a un pubblico numeroso e a un super tifo tutti gli atleti presenti, dal primo all’ultimo, si sono battuti per conquistare il “paradiso”, ma ad essere incoronato re dopo le dieci discipline è stato il momò Luca Bernaschina, dell’ASSPO Riva San Vitale.
In testa alle competizioni fin da subito, ha messo in chiaro le cose già dalla prima gara. Tutti avevano capito che in questa fine settimana non ce ne sarebbe stato per nessuno. Per il ventiduenne gareggiare in casa, davanti a parenti e amici, poteva essere da stimolo, ma poteva anche voler dire il contrario. Quel “dover” dimostrare la gran forza e le capacità dei quali è dotato. Per fortuna Luca è stato capace di immagazzinare positivamente tutti gli input esterni che gli sono arrivati. Una vittoria che è un po’ di tutti coloro che lo hanno supportato, ma soprattutto sua, che l’ha voluta, cercata e adesso anche ottenuta!

Ora passiamo ai risultati di questo decathlon “della vita” (per il momento). L’inizio è scandito dai 100 m corsi in 11”17 a 6 centesimi dal suo personale. Segue il salto in lungo, una delle discipline preferite dal momò, che con un balzo di m 7,33 è l’unico atleta a superare i 7 metri. Poi è la volta del getto del peso. Dopo un primo lancio per confondere le carte, ecco la bomba. La misura supera i 14 metri, 14.15 per la precisione, a 2 soli centimetri dal personale. E come prima, Luca è l’unico atleta a superare la barriera dei 14 m. Ma non c’è spazio per esultare, è subito tempo di raggiungere la pedana del salto in alto. Tribolato come non mai per una rincorsa che non vuole funzionare al meglio, il rivense supera comunque l’asticella dell’ 1,89, il record stagionale, perdendo pochi punti rispetto al suo avversario più agguerrito, che ottiene m 1,92. L’ultima gara della giornata, un giro della morte corso tutto d’un fiato, gli riserva il nuovo record personale di 50”16.
La domenica inizia con i 110 ostacoli, 10 barriere di 106,7 cm (ossia 1 metro, 6 centimetri e qualcosina), alte da “scavalcare”. Ma Luca fa corsa in testa fin da subito e stabilisce un nuovo record personale di 14”83. Poi si passa al lancio del disco. Il primo lancio è buono, il secondo così così, il terzo misura m 39.34! Neanche il tempo di tirare il fiato, che già bisogna affrontare il salto con l’asta. Sicuramente la disciplina più lunga in fatto di tempo, gara che si può protrarre anche per diverse ore. Si inizia a m 4.30 per un salto in sicurezza, ma subito dopo si va alla ricerca delle misure più alte. La gara si chiude sul 4,70 con tanto di record personale eguagliato. Il giavellotto è un’incognita, per un fastidioso dolore al gomito che da un paio di settimane perseguita il decatleta momò. Ma un buon lancio di m 51.19 è sufficiente per tenere a bada gli avversari, soprattutto il più temibile, che si era avvicinato al punteggio di Luca con una gara di salto con l’asta di grandissimo livello. Poi, per gli atleti arriva l’ultima gara, quella della paura. Sì, perché dover correre 1500 metri dopo 9 discipline, è un po’ come andare al massacro. Unico toccasana in questo caso, vista la vicinanza del lago, è un bel bagno rinfrescante. Il gruppo parte compatto. Luca corre 3 giri e mezzo della pista controllando gli avversari e tenendo bene a bada il proprio fisico per non andare “fuori giri”. Negli ultimi 250 metri però inserisce il turbo e termina la gara con il nuovo record personale di 4’38”41 migliorandosi di 4 secondi e riuscendo così a mettersi al collo la medaglia d’oro di questi campionati. Un oro con il nuovo record personale di 7602 punti, che straccia quello precedente di ben 206 punti.
Bravo anche il suo compagno d’allenamento Stefano Anzani, altro giovane dell’ASSPO che con grande coraggio ha affrontato questa competizione dopo essere rientrato ad allenamenti e competizioni solo da questo inverno. Stefano ha dimostrato che con caparbietà e impegno, ce la si può fare.
Adesso per Luca è tempo di dedicare le energie ai prossimi esami universitari. Auguri!