I paradisi di Cuno Amiet

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Un dipinto del 1904.

Domani sabato 21 ottobre alle 17 al Museo d’arte di Mendrisio verrà inaugurata la mostra “Il paradiso di Cuno Amiet, da Gauguin a Hodler, da Kirchner a Matisse”.
La rassegna, che si può visitare fino al 28 gennaio 2018, è la prima in Ticino e in area italiana dedicata all’artista svizzero, considerato, insieme a Hodler, il più importante del suo tempo. È composta da circa settanta dipinti e una sessantina di opere su carta, con l’obiettivo di ricostruire il lungo e ricchissimo percorso pittorico di Amiet.
Amiet (Soleure, 1868 – Oschwand, 1961) era senza dubbio, con Hodler, una delle figure di riferimento in ambito confederato, non solo per i suoi contemporanei, ma pure per artisti di una o due generazioni più giovani. All’interno del percorso il ruolo centrale occupato da Amiet nella storia artistica svizzera sarà testimoniato da una decina di puntuali confronti con artisti del panorama contemporaneo europeo da Paul Gauguin e Emile Bernard a Henri Matisse, da Giovanni Giacometti e Ferdinand Hodler a Ernst Ludwig Kirchner, da Alexej von Jawslensky e Marianne Werefkin a August Macke, da Gabriele Münter a Ernst Morgenthaler, così da poter ricreare nelle sale il clima nel quale si è mossa l’intera carriera di Amiet.

ATTIVITÀ E VISITE GUIDATE

Anche in occasione di questa mostra, il Museo d’arte propone visite guidate e attività didattiche per le scuole. C’è anche la possibilità, per i gruppi di visitatori, di prenotare un “pacchetto” con ingresso, visita guidata e pranzo in un caratteristico grotto ticinese.
Fra le attività proposte ecco, mercoledì 8 novembre, dalle 14 alle 16.30, “Un pomeriggio al museo”, dedicato a bambini e ragazzi per scoprire il grande artista svizzero: racconti, percorsi didattici e merende tutti insieme.
Sabato 18 novembre alle 17 “Concerto per Amiet, la sua vita tra immagini, suoni e parole” a cura di Barbara Paltenghi; sabato 2 dicembre alle 17 conferenza “Il giardino e Amiet”, con Aurora Scotti, storica dell’arte in dialogo con Michael Jakob, professore di storia e teoria del paesaggio.