Sottosuolo, proprietari alla cassa

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(red.) Fino al 30 giugno nella sala conferenze del Centro di pronto intervento di Mendrisio sono pubblicati gli atti dei contributi provvisori di costruzione per le opere di canalizzazione dei quartieri della città. La quota di prelievo a carico dei privati, decisa dal CC, è del 60% per tutti i quartieri, ovvero il minimo legale di una “forchetta” che la legge indica tra il 60% e l’80%. L’aliquota si differenzia da quartiere a quartiere in quanto è calcolata dividendo i costi delle opere relative a quel quartiere con il totale delle stime del medesimo quartiere. Per quello di Mendrisio è applicata l’aliquota dell’1.70% del valore di stima della proprietà, uguale a quella di Besazio, Ligornetto, Rancate, Tremona. Più elevata l’aliquota decisa per gli altri quartieri: Arzo e Genestrerio 2.20%; a Capolago e a Meride si paga il massimo previsto dalla legge, 3%. Salorino è incluso nella procedura di Mendrisio. Per il medesimo valore di stima, poniamo mezzo milione di fr, a Mendrisio si pagano 8’500 fr, a Capolago quasi il doppio, 15’000 fr. Come mai questa differenza? Per ogni quartiere – ha spiegato il Municipio nel comunicato pubblicato sul sito il 17 maggio – è stato allestito un prospetto “che tiene conto della situazione storica specifica relativa alle opere eseguite e da eseguire, nonché dei contributi già prelevati”. In pratica l’UTC ha considerato il PGS di ciascuno dei 9 quartieri. Le aliquote maggiori sono dunque riferite ai quartieri in cui il PGS risulta, per così dire, più costoso in rapporto al volume delle stime.