Le stanze svelate alla Züst

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Antonio Soldini, "Figura femminile sdraiata", 1870 ca., marmo.

Offre la suggestione di entrare nella casa di un artista la mostra che si aprirà domani, 6 maggio, negli spazi della Pinacoteca cantonale Giovanni Züst di Rancate. Ideata da Mariangela Agliati Ruggia e curata da Simona Ostinelli con il coordinamento di Alessandra Brambilla, l’esposizione Le stanze svelate. La collezione d’arte di Ivo Soldini dai Vela a Marino Marini presenta le opere (dipinti, sculture e grafiche) raccolte in più di trent’anni dall’artista ligornettese. La raccolta è incentrata prevalentemente sulla pittura ticinese fra Ottocento e Novecento, ma rivolge anche un’attenzione particolare ad artisti confederati, italiani e internazionali. Un piccolo tesoro, noto fino ad oggi solo agli amici e ai frequentatori dell’abitazione di Soldini. Nomi quali Bossoli, Agnelli, Burzi, Pessina, Sartori, Genucchi, Regina Conti, Renzo Fontana, Gonzato, Ubaldo Monico, Felice Filippini, Dobrzanski, Imre Reiner, Marino Marini, Manzù, Remo Rossi e Pierino Selmoni. Fra le voci internazionali Pablo Picasso, con un nucleo di grafiche, Paul Klee, Lucio Fontana e Ossip Zadkine.
A queste opere si unisce un nucleo di dipinti, disegni e sculture appartenuti ai suoi antenati, e in particolare a Domenico e Antonio Soldini, che gravitavano attorno alla famiglia Vela.
All’interno della Pinacoteca è stata ricostruita l’antica abitazione di famiglia, situata nel nucleo di Ligornetto, i cui spazi sono ricoperti dalle opere della collezione e da quelle degli antenati di Ivo Soldini. L’allestimento, curato dall’arch. Rolando Zuccolo con la partecipazione dello stesso Soldini, consentirà al visitatore di scoprire la collezione non attraverso una progressione cronologica, ma grazie ad accostamenti che metteranno in luce affinità e differenze all’interno della raccolta.
Uomo curioso e attento, lo scultore e pittore Ivo Soldini ama l’arte e gli artisti. In più di quarant’anni di attività ha conosciuto e frequentato diverse personalità in Ticino e non solo. La prima opera entrata in collezione è un Ritratto di Jean Corty che Soldini ha comperato quando frequentava il liceo: da allora non si è più fermato. La sua è una raccolta sentimentale, nata e alimentata dagli interessi, dalle passioni e dagli entusiasmi che hanno animato la sua vita.
Ivo Soldini discende da una famiglia di professionisti legati al mondo delle arti. Domenico Soldini (1809-1879), era uomo di fiducia di Vicenzo Vela. Un’altra figura degna di nota è Antonio Soldini (1839-1877), valido scultore di cui rimangono poche opere. In collezione figurano pure alcune opere di Vincenzo, Lorenzo e Spartaco Vela e un nucleo di sculture di Antonio Soldini comprendente ritratti e nature morte, che vengono esposte per la prima volta.
La mostra rimarrà aperta tra il 6 maggio e il 27 agosto prossimi. Maggio e giugno: da martedì a domenica 9-12 / 14-17. Luglio e agosto: Ma-Do 14-18. Informazioni sulla pagina www.ti.ch/zuest.