AIM, il Municipio alla ricerca di strategie

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Per la prima volta l'energia fornita ai clienti "liberi" ha superato quella venduta alle economie domestiche

• (red.) Talvolta può bastare un grafico per capire il cambiamento. Questo mostra che per la prima volta – da quando nel 2013 il mercato libero dell’elettricità si è messo a viaggiare a ritmi sostenuti anche in Ticino – l’energia venduta dalle Aziende industriali di Mendrisio (AIM) a clienti “liberi” (colonnine verdi) ha superato, per quantità, quella venduta nel servizio universale, insomma nelle abitazioni delle famiglie (col. rosse).
Il salto, dal 2015 al 2016 è il più evidente, sui 4 anni; e le AIM non esitano a parlare di “notevole incremento degli utenti a mercato serviti dall’azienda, a scapito, ovviamente, del Servizio universale”. In poche parole clienti che necessitano di molta energia, superiore ai 100 mila KWh per far funzionare le proprie aziende, vanno dalle AIM chiedendo contratti speciali, tariffe inferiori a quelle applicate all’utenza “normale”. I contratti sono a termine, ossia sono sottoscritti oggi ad una certa tariffa e vanno avanti per tre, quattro anni. Questi clienti ricevono la fattura dalle AIM, insieme al costo del transito sulle reti e alle piccole tasse (energia pulita, ecc.) che da qualche anno fioriscono sulle fatture dell’elettricità. In colore viola, in cima alle colonnine, appaiono invece i clienti ex AIM, cioè le società che hanno lasciato la corrente fornita dall’azienda cittadina, che l’acquista dall’AET, per comperarla a prezzi più convenienti da altre compagnie, per esempio Alpiq.
Mercoledì il direttore delle AIM Gabriele Gianolli, il nuovo responsabile delle finanze e della logistica Davide Marrarosa e il capo dicastero Marco Romano hanno incontrato la stampa per presentare il consuntivo 2016 – di cui ha già riferito l’Informatore la scorsa settimana – ma anche per spiegare la strada che il Municipio sta prendendo all’indomani della bocciatura popolare della trasformazione in SA dell’azienda. La via è quella di una soluzione che permetta ad un’azienda che resta del Municipio di dare maggiore autonomia alla direzione delle AIM. I cambiamenti come quello descritto, infatti, per essere gestiti, richiedono, oltre che la competenza indiscussa delle AIM, grande prontezza e rapidità.