Speciale Chiasso 3, alla ricerca dei fatti storici, letterari, calcistici,…

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Il Grotto della Giovannina o della “Giuvanina”, con ariose terrazze e locali per famiglie e comitive, dove il 5 e 6 dicembre 1880 ebbe luogo l’importante Congresso anarchico di Chiasso che si trasformò in un vivace contradditorio tra “anarchici intransigenti e socialisti possibilisti” (Maurizio Binaghi). Vi presero parte personalità del calibro di Carlo Cafiero e Paolo Valera. Trent’anni dopo, in un articolo apparso sul Corriere della Sera nel 1910, l’anarchico Carlo Monticelli ricordava così quel momento: “il congresso si tenne nel Grotto della Giovannina, una bella ragazza con le guance fiorenti, rossa e paffuta, che aveva in odio i preti e gli oregiatt, vittoriosi in quei giorni nelle elezioni cantonali, e che confondeva, assai probabilmente, i socialisti rivoluzionari e gli anarchici convenuti nella sua trattoria coi suoi compagni anticlericali e liberali”. Il grotto della Giovannina, dal 1905 al 1911, fu la sede sociale del FC Chiasso.

A ChiassoLetteraria sono giunti, in questi undici anni, autori da tutto il mondo che hanno incontrato un pubblico aperto, interessato, disponibile all’incontro e alla scoperta. In molti casi si sono chiesti e ci hanno chiesto come ciò fosse possibile in una cittadina con poche migliaia di abitanti. Forse un genius loci? O forse il fatto di essere un luogo di passaggi, di frontiera ma anche di apertura.
Da qui è nata l’idea di voler andare a far scoprire, conoscere, magari stanare dall’oblìo luoghi, storie, aneddoti, proponendoli in un percorso letterario. Lo si è chiamato, Speciale Chiasso (perché un po’ speciale Chiasso lo è). Nella sua prima edizione, svoltasi il 3 maggio 2015, il tema era  stato quello della frontiera, nella seconda invece è stato proposto il tema della ferrovia “la ferada”… Ed ecco ora la proposta di quest’anno, che metterà in luce “Vicende storiche, letterarie, calcistiche e altro ancora”.

Il percorso
Si partirà, domenica 7 maggio, dalla Biblioteca comunale, in via Alfonso Turconi 3, a Chiasso, si attraverserà la cittadina di frontiera per giungere alle falde del suo bosco, il Penz, trovando sul cammino spunti poetici, letterari e aneddoti. Dai ricordi di quando a Chiasso c’era il lago (o meglio “ul laghett”) alle “ramine” contorte e insanguinate, dagli scomparsi e già gloriosi campi di calcio alle antiche segherie. Un borgo percorso un tempo anche dalle speranze di sovversivi raminghi. Un itinerario inedito, attraverso luoghi di “culto” della memoria chiassese, tra locale e internazionale, tra sacro e soprattutto profano, il tutto ideato e realizzato, come nelle precedenti edizioni, da Tiziana Mona e Rolando Schärer.

Nel dettaglio
• Ore 8.30: Biblioteca comunale di Chiasso, iscrizioni, caffè e croissant.
• Ore 9.30: Introduzione di Tiziana Mona – Poesia inedita di Alberto Nessi.
• Ore 9.40: Area Maxim Escort Club, “Ul Laghett” di Chiasso/Ponte Chiasso – Testi di Luigi Lavizzari, Graziano Papa e altri – Letture a cura di Wilma Gilardi Bontognali – “Il confine e il contrabbando”, intervento dello storico Adriano Bazzocco.
• Ore 10.05: Ex-sedime del glorioso stadio di calcio di via Comacini – Intervento dello scrittore Stefano Marelli.
• Ore 10.25: Piazza Indipendenza – Una poesia per Lucia Morello con Alberto Nessi.
• Ore 10.35: Via Cattaneo, “Il primo campo di calcio del FC Chiasso (“il campo del gas”) dove, il 18 ottobre 1908 vi si svolse il primo derby Inter-Milan. Posa di una targa commemorativa con i dirigenti del  FC Chiasso – Aneddoti storici di Luca Ortelli, docente liceale e autore, insieme a Ruggero Glaus, di una fondamentale monografia sulla storia del FC Chiasso.
• Ore 11.30: Grotto della Giovannina, vi si svolse l’importante Congresso anarchico di Chiasso (1880) e fu sede sociale del FC Chiasso dal 1905 al 1911, sguardo verso la Stazione FFS di Chiasso, teatro di due episodi: l’arresto rocambolesco di Pietro Sbarbaro (1887) e l’espulsione di un giovane sovversivo romagnolo dal territorio elvetico (1903), tale Benito Mussolini – Intervento di Maurizio Binaghi, storico.
• Ore 12.00: alle falde del Penz, la figura di Tullio Camponovo, allora sindaco di Pedrinate, protagonista nel 1944 di una commovente vicenda sulla “frontiera della speranza” – Intervento di Georg Kreis, storico.
• Ore 12.30: più avanti, sempre alle falde del Penz, cenni sulle antiche segherie chiassesi ad acqua (le segherie del mulino del Bosco e della Zocca) – Intervento di Tarcisio Casari, autore della monografia L’odore del legno tagliato. Rèssegh, ressegatt, trentín e boratt in Ticino.
• Ore 12.45: Osteria Grotto Linet, “Funtanin dal Gall”, esordio laico, successiva fase religiosa con la Madonnina di Lourdes voluta da don Willy e infine la “Madonnina Nera” di Selim Abdullah, difesa da don Gianfranco Feliciani. Pensieri attorno ad una vivace polemica – Intervento di Giancarlo