SAV, Final Four amara

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SEMIFINALE
SAV – La Chaux de Fonds: 62-70

L’inizio è in salita! La SAV va subito sotto, complice la maggior esperienza di un avversario che, approfittando delle scarsissime percentuali momò, si porta subito avanti.Il La Chaux de Fonds aggredisce la partita, mentre i gialloverdi faticano a sbloccarsi e cozzano sistematicamente contro la difesa avversaria. Poi, con due bombe consecutive, Farinatti toglie le castagne dal fuoco e tiene i vacallesi in partita. Al 10’ la SAV è sotto di 9 (8-17), con soli tre canestri segnati dal campo.

Il secondo periodo si apre con il piazzato dalla media di Benedetti che sblocca il punteggio e trasmette la giusta energia ai compagni. In pochi minuti la SAV sembra acquisire maggior convinzione e le percentuali al tiro migliorano. Altra bomba di Farinatti, ben coadiuvato dalla coppia Lundmark-Restori, chiamata a fare gli straordinari sotto le plance. Il punteggio è molto basso, ma con un break di 19-9 la SAV reagisce e alla pausa lunga è avanti di un punto (27-26). Il terzo periodo si apre con quattro punti consecutivi di Lundmark, ben supportato da Strapparava che garantisce la solita dose di grinta e aggressività. Farinatti prosegue la striscia positiva e insacca altre due bombe, ma l’atteggiamento offensivo in casa SAV resta il vero problema, perché nella maggior parte dei casi i gialloverdi si accontentano del tiro da fuori e non attaccano il canestro. Radosavljevic è una spina nel fianco (chiuderà con 21 punti) e anche la coppia di piccoli formata da Baro de Armas e De la Cruz Dias crea non pochi problemi ai momò. Alla fine del terzo periodo la gara è ancora aperta ma la SAV è costretta a inseguire (41-44). Nell’ultimo quarto succede ciò che non dovrebbe: Il La Chaux de Fonds prende fiducia e si porta a +10. Un break che equivale a un chiaro campanello d’allarme! Gergati chiama il time out e prova a scuotere i suoi, ma non ottiene l’esito sperato. Al rientro in campo gli avversari raggiungono il massimo vantaggio (+16) e lo staff tecnico gialloverde è costretto a chiamare un altro time out. Mancano meno di 5’ alla fine. A rotazione, Lundmark, Strapparava, Farinatti e Bianchini provano a suonare la carica ma manca la giusta dose di convinzione, fattore che non consente ai gialloverdi di riacciuffare l’avversario. Finisce 62-70. Una sconfitta generata prevalentemente dallo sciagurato break maturato in pochi minuti ad inizio dell’ultimo periodo. Hanno giocato:  Strapparava 9, Veglio 2, Farinatti 21, Summerer 3, Bianchini 7, Mazzocchi 2, Benedetti 2, Lundmark 14, Restori 2. Tessaro (ne), Ballabio (ne), Doga (ne).

FINALE 3° e 4° POSTO
Boncourt U23 – SAV: 81 – 67

Domenica mattina si parte per Boncourt dove è in programma la finalina per il 3° posto. Boncourt fa emergere subito grinta e qualità da vendere. Bianchini comprende le difficoltà del momento e si carica la squadra sulle spalle attaccando sistematicamente il ferro. Nel pitturato Lundmark e Strapparava provano a fare la voce grossa ma i lunghi avversari hanno qualità e punti nelle mani. Boncourt prosegue la sua striscia impressionante al tiro e chiude il primo quarto con la bellezza di 33 punti. Roba da NBA, o da squadra di qualità che gioca contro un’avversaria molle e mai in partita. Al 10’ la SAV è sotto di 16 punti (33-17). Il secondo periodo non riserva granché di buono per i gialloverdi che non riescono a rientrare in partita. Gergati concede minuti a Restori che prova a scuotere i suoi con la solita aggressività, ma il lungo gialloverde fatica, insieme ai compagni, a contenere le folate offensive dei biancorossi. Alla pausa lunga il risultato dice 51-30. Musi lunghi, teste basse e poca convinzione. Nel terzo quarto la musica cambia, eccome. Il giovane Ballabio inventa un canestro che vale i primi due punti e dà un segnale chiaro: la SAV vuole vendere cara la pelle. Un motivetto al quale si adattano tutti i compagni di squadra. La difesa diventa improvvisamente rocciosa, mentre in attacco, seppur con scelte spesso forzate, le percentuali migliorano in un amen. Bianchini toglie ripetutamente le castagne dal fuoco, ben supportato da Summerer, autore di un paio di canestri impossibili, e Strapparava. Le rotazioni danno i frutti sperati e Restori mette ripetutamente in difficoltà gli avversari. Boncourt non segna più e i gialloverdi impongono un break (8-21) che consente alla SAV di rientrare prepotentemente in partita. L’inerzia della gara è in mano gialloverde e al 30’ la partita è tutta da giocare (59-51). Il quarto periodo si apre sulla falsa riga di quanto visto nel terzo, con una novità importante: Boncourt mischia le carte e schiera una box and one che mira a estromettere dai giochi Bianchini, vera e propria spina nel fianco dei padroni di casa. La SAV reagisce bene e rimane in partita, anche grazie alla fiducia dei propri giocatori (emblematica, a tal proposito, la bomba insaccata da Chicco Doga, appena entrato sul parquet). I problemi riemergono quando Boncourt si risveglia e riprende a segnare con una certa continuità. La rimonta innescata nel terzo quarto sembra aver lasciato il segno e le energie vengono meno. Boncourt si affida nuovamente a Gredy e Petignat che puniscono sistematicamente la difesa gialloverde. Il tempo scivola via e si avvicina pian piano la sirena finale. L’incontro si chiude sull’81-67 e Boncourt si aggiudica il 3° posto. Hanno giocato: Tessaro, Strapparava 11, Ballabio 2, Farinatti 2, Summerer 8, Bianchini 20, Mazzocchi, Benedetti, Doga 3, Lundmark 16, Restori 5. Veglio (ne)

Si torna a casa con la consapevolezza d’aver chiuso la stagione dando il massimo Si ripartirà da qui, da un 4° posto sul quale a settembre in pochi avrebbero scommesso. Le basi per una crescita del progetto sono solide e sarà importante continuare su questa strada.  Un grazie di cuore a tutti, in particolare ai tifosi che hanno seguito la squadra durante il weekend incitando costantemente i giocatori con cori e battimani.