Storia di un animaletto rinato

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(red.) “Ciao! Sono un animaletto di 30 cm o poco più, apparentemente morto da un bel po’, da circa 240 milioni di anni. Vorrei raccontarti la mia storia e di come è avvenuta la mia rinascita”. Si presenta in prima persona il protagonista di un volume fresco di stampa presentato mercoledì negli spazi del Museo dei fossili del Monte San Giorgio a Meride.

 

Neusticosaurus MCSN 5758 è il titolo della pubblicazione in quattro lingue dedicata ai ragazzi.Il progetto, spiega Giovanna Staub – site manager Unesco San Giorgio – rientra nel contesto degli accordi programmatici tra Cantone e Confederazione e si allaccia a un concorso lanciato dalla Commissione svizzera per la realizzazione di cortometraggi sugli 11 beni del Patrimonio mondiale del Paese. Concorso vinto dalla Mira Film di Zurigo che ha prodotto 34 cortometraggi d’autore. Il regista Niccolò Castelli si è concentrato sui due siti ticinesi. Quale oggetto per il S. Giorgio ha scelto un fossile: il Neusticosaurus Peyeri – ossia una lucertola che nuota – depositato a Zurigo, all’Istituto e Museo di Paleontologia, messo a disposizione grazie all’interessamento del dr. Heinz Furrer. Il regista ha redatto il copione – tradotto in seguito nelle pagine del libro – con la supervisione del dr. Rudolf Stockar, presidente 2014-2015 della Commissione scientifica transnazionale del Monte S. Giorgio. Al filmato si ispira dunque la nuova pubblicazione, dedicata principalmente agli allievi del secondo ciclo di scuola elementare ma non solo. Contenuti e struttura del libro sono stati approfonditi da Giovanna Staub e Marina Ortelli, che siede nel Consiglio di Fondazione del Monte San Giorgio in rappresentanza dell’Organizzazione turistica del Mendrisiotto e Basso Ceresio, docente con un’ampia esperienza in ambito editoriale. La grafica è stata curata da Manuela Bieri.Il testo è stato suddiviso in paragrafi, ripresi nelle quattro lingue, affiancati da imagini accattivanti e arricchiti dalla definizione di alcuni termini. La parte didattica, elaborata da Marina Ortelli, comprende un quiz, uno spazio per disegni e un anagramma. Il complemento ludico è rappresentato da un foglio di stickers con gli animali coevi del Neusticosaurus MCSN 5758.Ci auguriamo – rileva la site manager – che il libro possa costituire un piccolo tassello per accrescere la sensibilità e l’interesse delle giovani generazioni per un patrimonio fossilifero di valore universale. “L’auspicio è che anche i docenti ne siano interessati e possano utilizzarlo”. La Fondazione proporrà nei prossimi mesi attività per i ragazzi legate alla pubblicazione.Il volume è in vendita presso il Museo di Meride e la Tipo Print di Mendrisio che ha curato edizione e stampa. Sarà quindi distribuito nelle librerie del Cantone e anche oltre i confini ticinesi. Il libro, conclude Marina Ortelli, vuole fare vivere un Museo fatto di “animali morti”, ma che da sempre popolano l’immaginario infantile e rappresentare un’occasione di approfondimento delle numerose tematiche proposte.