Campus SUPSI, si gettano le basi

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(red.) Assume forma e concretezza, a Mendrisio, l’ampliamento del campus universitario. L’Esecutivo ha illustrato ieri l’importante messaggio che getta le basi per l’insediamento, nell’area della stazione ferroviaria, del Dipartimento ambiente, costruzione e design della SUPSI.

 

Il Legislativo dovrà pronunciarsi infatti sulla richiesta di concedere alla Scuola universitaria professionale un diritto di superficie della durata di 80 anni – rinnovabili – su un fondo di 11’329 mq. I crediti richiesti di 3’500’000 e di 16’250’000 franchi saranno destinati, rispettivamente, alla demolizione degli stabili esistenti e alla realizzazione dell’autosilo interrato su due piani con una capacità di 325 posti auto che rimarrà di proprietà della Città. La SUPSI sarà invece proprietaria della propria parte d’immobile (nell’immagine). Per il finanziamento, oltre ai sussidi federali, che copriranno circa un terzo dei costi, il Gran Consiglio ha concesso un contributo cantonale pari al 20% dei costi delle opere. La parte rimanente dovrà essere coperta tramite prestito. L’operazione, secondo le autorità municipali, rappresenta un passo ulteriore nella direzione della riqualifica urbanistica del comparto, una zona definita “strategica” che gode, grazie alla presenza della stazione FFS, dell’afflusso di utenza diversificata.
Se la tabella di marcia sarà rispettata, da giugno del prossimo anno inizieranno i lavori di bonifica; si comincerà a costruire da maggio 2017.L’operazione varata dal Municipio con la pubblicazione del messaggio n. 94 si inserisce nelle linee strategiche di sviluppo della Città. Oggi, il comparto della stazione è il risultato di uno sviluppo disorganico, caratterizzato dalla convivenza tra stabili industriali, magazzini, depositi, posteggi e residenze con strade di accesso irregolari.
La recente variante del Piano regolatore pone le basi per un’ampia riqualifica urbanistica che interessa una vasta area al di qua e al di là delle rotaie. Una zona per la quale si ipotizza un forte potenziale di sviluppo del terziario. Il terreno sul quale si insedierà la SUPSI gode di una grande visibilità. “Sarà naturale – annota l’Esecutivo – conferire al nuovo campus la funzione di biglietto da visita o di porta d’entrata alla città. Sostenere l’ampliamento dell’università ammetterà la città a partecipare direttamente al consolidamento e allo sviluppo di uno dei tre poli di eccellenza nel campo dell’architettura, della gestione del territorio e del design del sistema universitario svizzero”.
La futura vicinanza del DACD all’Accademia di architettura è destinata a creare sinergie, rafforzando l’offerta formativa duale con i modelli accademici e professionali in complementarietà.
Il progetto scelto, al termine di una procedura di concorso internazionale, intitolato “Ascensus”, è stato elaborato dal team di progettazione capitanato dall’arch. Andrea Bassi.
Nell’ottobre del 2014, il Gran Consiglio ha approvato un messaggio per la richiesta di un contributo d’investimento di 53.2 mio di fr e lo stanziamento di un prestito cantonale per la costruzione dei campus, tra i quali figura anche quello di Mendrisio stazione. Per quest’ultimo, i committenti sono due: la Città di Mendrisio, proprietaria del fondo dove realizzerà l’autosilo, e la SUPSI che costruirà il proprio edificio sopra il posteggio e che sarà proprietaria della propria parte d’immobile e stipulerà un diritto di superficie per il terreno.
Il ruolino di marcia, come detto, prevede innanzitutto la demolizione delle strutture attuali.  Nella sede ex RIRI trovano posto oggi i Pompieri e l’Archvio storico della città, oltre al Conservatorio e ai depositi della Compagnia comica e arti visive. I Pompieri troveranno posto nel costruendo CPI, L’Esecutivo si sta adoperando per trovare un’adeguata sistemazione provvisoria per gli altri inquilini. Gli scavi inizieranno da febbraio 2017; si procederà quindi con i lavori di costruzione. La consegna del nuovo edificio avrà luogo a giugno 2019.