Un ponte tra Balerna e il Togo

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(red.) È legata alla volontà di tendere una mano all’Africa, ai bisogni di un numero elevatissimo di bambini e delle loro famiglie la storia di AAdO-Togo, associazione creata a Balerna nel 1997 a seguito di una felice esperienza di adozione.
Le iniziative spaziano tra differenti ambiti: dall’infanzia alla salute, dall’agricoltura alla costruzione di pozzi per l’acqua potabile.

Il Togo è un piccolo paese dell’Africa occidentale: la capitale Lomé si affaccia sul Golfo di Guinea. Conta circa 6,8 milioni di abitanti suddivisi in diverse etnie. L’economia è prevalentemente legata al settore primario. I problemi sanitari sono all’ordine del giorno. La mortalità infantile è elevata: i bambini perdono la vita a causa di malattie che potrebbero essere facilmente curate come malaria, diarrea o polmonite. La malnutrizione cronica rappresenta una delle maggiori cause di mortalità fra i piccoli di età inferiore ai 5 anni.
In questo panorama, l’associazione Amici dell’Oasis-Togo – membro della federazione delle ONG della Svizzera italiana – ha mosso i primi passi dalla fine degli anni ‘90, sostenendo dapprima la nascita di famiglie d’accoglienza che possano prendersi cura di bambini orfani, malati, abbandonati dalle famiglie d’origine e occupandosi di loro fino a renderli autosufficienti. Attualmente sono una quindicina i giovani seguiti dall’associazione balernitana.
In sinergia con la Confederazione porta avanti anche il progetto “Latte” che consiste nella fornitura di 22 tonnellate di latte in polvere sufficienti per il fabbisogno annuo di 3’400 neonati. “Un impegno non indifferente”, spiega a l’Informatore Silva (membro di comitato dell’associazione) che da pochi giorni è rientrata in Ticino dopo un soggiorno in Togo. È necessario infatti recarsi al porto di Lomé ad attendere i container provenienti, via nave, dal nord Europa e sbrigare una serie di pratiche burocratiche, senza contare l’onere a carattere finanziario che l’intera operazione comporta.
AAdO ha creato un’associazione gemella in Africa ed è attiva anche sul fronte della sensibilizzazione delle nuove generazioni con l’iniziativa “Scuola aiuta scuola” che implica il coinvolgimento di strutture in Ticino: in passato i volontari hanno lavorato con gli allievi di Rovio e Chiasso, quest’anno è nata una collaborazione con l’istituto comunale di Coldrerio.
L’associazione sostiene, grazie al microcredito, piccole iniziative imprenditoriali che garantiscono l’autosufficienza di famiglie togolesi; così come l’impegno legato all’alfabetizzazione di adulti che non hanno avuto la possibilità di frequentare le scuole.
L’organizzazione di una colonia estiva permette inoltre a studenti ticinesi della SUPSI di svolgere un’esperienza educativa in Africa durante l’estate sull’arco di diverse settimane.
L’acqua che sgorga dalla terra
Ultimo in ordine di tempo, ma non certamente di importanza, è il progetto connesso alla costruzione di pozzi per la captazione dell’acqua potabile. Silva ci mostra, attraverso fotografie e filmati realizzati nelle scorse settimane, la gioia di un villaggio di quasi 600 abitanti dove è stato edificato un impianto andando a pescare il prezioso liquido a 72 metri di profondità. Un’acqua limpida e pulita che rappresenta una fonte preziosissima per la popolazione confrontata a una serie di malattie e disagi provocati dal consumo di acqua insalubre. Il costo, pari a 10’000 franchi, è stato sostenuto dalla generosità del Comune di Balerna e della Fondazione Herrod.
AAdO-Togo da quasi due decenni conduce in porto i propri programmi grazie al sostegno che trova in enti pubblici, fondazioni private, organizzazioni di cooperazione allo sviluppo e alla sensibilità della popolazione. Con questi aiuti concreti dà un appoggio al Centro agricolo Zionou che con i proventi dell’allevamento avicolo, paga quattro stipendi e dà lavoro all’indotto.

La solidarietà in un piccolo gesto

La solidarietà può concretizzarsi in un piccolo gesto carico di significato. L’associazione Amici dell’Oasis-Togo di Balerna, con l’avvicinarsi delle festività natalizie, propone un’idea alternativa. Una strenna originale e gradita: da 10 anni la famiglia Parravicini di Corteglia produce e offre a AAdO-Togo un buon vino NebiAAdO vinificato con uve Merlot in bianco o rosso. Il nettare di Bacco è venduto al prezzo di 15 franchi la bottiglia. A richiesta sono disponibili anche confezioni regalo.
È inoltre sempre possibile comunicare il proprio impegno facendo una donazione.
Si può contattare AAdO-Togo scrivendo alla casella postale 116, 6828 Balerna o tramite posta elettronica a aado-togo@bluewin.ch. È possibile anche rivolgersi telefonicamente al numero 076 588 55 62 o visitare il sito internet www.aado-togo.org.ndi, finanzia un orfanotrofio e ha positive ricadute sull’indotto.