Vent’anni di Camerata Vocale

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(p.z.)  Venti anni di voci e brani d’alto livello, ma anche cultura e amicizia. Sarà il concerto del 20° quello che la Camerata Vocale J.S. Bach di Mendrisio terrà domenica 8 novembre al Centro Presenza Sud di Mendrisio (ore 17).

L’invito è rivolto a tutti e l’entrata sarà ad offerta libera. Il ricavato dell’evento andrà a favore delle attività del Gruppo Missioni Presenza Sud. Il concerto sarà tenuto per un terzo dalla Camerata Vocale, un altro terzo dal coro ospite “Anemos” di Samarate (Varese) e per un altro terzo da entrambi i cori. All’organo suonerà Lidia Cremona. C’è da aspettarsi un incontro magico che darà lustro al percorso  compiuto dalla Camerata Vocale momò in questi 20 anni.

Nata nel 1995 su iniziativa della maestra Marilena Brazzola per poter studiare e approfondire brani sacri di famosi compositori dei secoli scorsi, dall’autunno 2000, la Camerata Vocale è diretta dal maestro Fabrizio Tallachini. Sotto la sua guida, il coro ha ampliato il repertorio affrontando anche lo studio della polifonia rinascimentale italiana e presentandosi al pubblico in Svizzera e all’estero. La Camerata ha collaborato con diversi musicisti di grande rilievo come Michelangelo Gabrielli, Alessandro e Claudio Andriani, Eleonora Rapone, il Florilegio Ensemble e la soprano cubana Yetzabel Arias Fernandez. Negli ultimi tempi, le esibizioni del coro sono state incentrate sulla presentazione di concerti-narrazione. Spettacoli cioè che fondono musica e recitazione suscitando grandi emozioni. Con Martin Stigol, attore e regista argentino, nel 2010 la Camerata propose al pubblico “Amor Sacro Amor Profano”. Era l’anno del suo 15° e l’esperienza risultò molto positiva. L’anno successivo venne segnato da “Ire e Redire”, viaggio  ispirato al lavoro di Herman Hesse “Narciso e Boccadoro”. Sempre nel 2011 la Camerata ha portato all’attenzione “La Favola di Natale” con interpretazione liberamente tratta da un racconto di Giovanni Guareschi. L’ultima produzione è del 2012 ed è stata proposta anche negli anni successivi. Reca il titolo “Miriàm-Maria” e prende spunto dal libro “In nome della madre” dello scrittore napoletano Erri de Luca. È stata realizzata con la compagnia teatrale “Altre Tracce” per la regia di Valentina Maselli e con l’interpretazione dell’attrice Camilla Rotondi. Un percorso quindi sempre ad alto livello e molto seguito dal pubblico. Il concerto di domenica 8 novembre sarà un tassello importante perché segnerà i 20 anni  di un gruppo che si muove con talento, impegno e passione fra musica, arte e cultura. Non a caso, il suo direttore – Fabrizio Tallachini – nel 1993 ha fondato il Centro di Formazione Musicale a Barasso (VA), un centro culturale che si occupa di divulgazione musicale, del quale è tuttora direttore artistico. La sua formazione è maturata nei conservatori di Innsbruck, Verona e Milano per poi perfezionarsi all’Accademia Chigiana e al Conservatorio di Valencia. Paolo Castagnone è invece il direttore del Coro Anemos che si esibirà insieme alla “J.S. Bach” l’8 novembre. “Anemos” è parola greca che significa “vento ma anche spirito, soffio vitale”. Il coro lombardo si è costituito nel 2009 ed il suo repertorio spazia dalla polifonia sacra a quella profana. Con la Camerata di Mendrisio è nata una proficua collaborazione.

La Camerata ha sede a Mendrisio, si autofinanzia con la tassa sociale dei membri attivi e passivi, beneficia di contributi fissi della ditta Cedica SA di Rancate e, per quanto attiene al finanziamento dei concerti, si avvale di sponsor privati.