Camolese guiderà il FC Chiasso

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EL) “Fortissimamente Camolese”: è questo, da mercoledì  pomeriggio, il nuovo slogan del Chiasso. Lo ha detto a viva voce Fabio Galante alla conferenza stampa tenutasi alla Chicco d’Oro. Grande entusiasmo della dirigenza! Il direttore sportivo: “Camolese è un uomo eccezionale, ci unisce un legame di amicizia e stima”.

 

La passione, l’amore per il calcio in primo luogo. Nel calcio, come è noto, è impossibile programmare con certezza il futuro: e anche il presente! La società si è trovata spiazzata a campionato abbondantemente in corso (potrebbe rappresentare una difficoltà per l’ex tecnico del Torino). C’era stato un lavoro preciso, forse anche un progetto. Ma il ciclo è già stato chiuso: da Marco Schällibaum! “C’è delusione per come si è arrivati ad apprendere la notizia e per come è stata gestita” – sintetizza Riccardo Bellotti. “Però sappiamo che nel calcio queste cose succedono… lasciarsi bene o male in questo momento conta poco”.
Infatti oggi si fa tutto a velocità folle… Camolese, tanto per intenderci, è stato – come confermato dal DS – la prima scelta: “Ho una grande stima di Giancarlo, è un professionista, una persona eccezionale. Siamo tutti felici che abbia accettato la panchina del Chiasso”.
Il mister ha tanta voglia di riscatto: nonostante il suo buon bagaglio di esperienza, infatti nessuno lo cercava più da due anni a questa parte. Nella città di confine proverà a riconquistare le luci della ribalta: “Sono contento di arrivare in un club di grande tradizione, il cui patron ha trovato le parole giuste per stimolarmi. Il presidente mi ha fatto capire la missione che c’è da compiere. Sono tranquillo, felice di lavorare con questo gruppo”.
Nel pomeriggio ha tenuto il suo primo allenamento: “I giocatori li ho visti all’opera a Bienne e contro il Losanna: mi hanno fatto un’ottima impressione, mi è piaciuto soprattutto il loro spirito”.
Il Chiasso, nonostante la classifica, è ancora una squadra alla ricerca di un’identità precisa. Su questioni tecnico-tattiche evidentemente non si sbilancia. Ma dichiara esplicitamente che “mi piace giocare con tre attaccanti”. Nessun riferimento a Zeman, per essere chiari: “A me piace cambiare in corsa”.
È facile pensare che troverà soluzioni nuove nel modo di attaccare (i bomber ci sono, i gol meno) e non solo: “Voglio capire i giocatori in tutte le sfaccettature”.
Il discorso corre sul nostro campionato. Inutile fare giri di parole: Camolese il calcio svizzero non lo conosce. Ma non c’è bisogno di pensarci, di tornare – per citare un nome – a Ernestino Ramella (“il paragone non è possibile” – dice esplicitamente Belotti) che era convintissimo delle sue conoscenze in materia, pur avendo visto giocare un paio di volte solo il Lugano…
“Non è un problema – afferma con convinzione – ma datemi il tempo per entrare in un meccanismo e di avere una idea di quello che è il campionato di serie B: fatemi fare un po’ di partite!”.
Dietro l’angolo c’è già la prova del 9… “Domenica vogliamo vincere, penso che il Chiasso abbia quest’anno grandi possibilità” – chiosa. Un impegno, come ben si può capire, degno della massima gratitudine.