Mendrisio, giù l’ex Jelmoli

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(red.) È duplice l’orizzonte temporale relativo al comparto di Piazza del Ponte, cuore di Mendrisio. A breve, si configura la demolizione dello stabile ex-Jelmoli e la sistemazione unitaria dell’area; a più lungo termine, la ricucitura delle due parti del nucleo, tramite la realizzazione di un’edificazione di elevato valore urbanistico e architettonico.

I contenuti del messaggio riguardante la variante di Piano regolatore sono stati illustrati ieri mattina dal Municipio. Messaggio che è “il risultato finale dell’iter pianificatorio generato dall’iniziativa, firmata da 3’212 cittadini, dal titolo Per una Piazza degna di questo nome”. L’iniziativa promossa nel 2007 chiedeva al Comune di acquistare e abbattere il vecchio Jelmoli – che presenta una volumetria totale di 7’191 mc – e destinare il sedime a spazio d’incontro e aggregazione.
L’Esecutivo ha elaborato la variante seguendo in primo luogo la volontà popolare, anziché le condizioni poste dal Dipartimento del territorio che chiedeva principalmente di condizionare la demolizione dell’edificio alla contemporanea costruzione di un nuovo stabile, rinunciando di fatto alla fase transitoria.
La variante garantisce la possibilità di lasciare inedificata la porzione di terreno sul quale è situato il palazzo destinato alla demolizione a tempo indeterminato, così come l’opportunità di costruire in futuro. Concretamente, dunque, il Comune rivendica la propria autonomia di ente pianificante nei confronti del Cantone: il vincolo imposto da Bellinzona è ritenuto inadeguato in quanto condiziona anche un tema di natura finanziaria, che deve essere collegato unicamente alla strategia sugli investimenti condotta dal Legislativo. “Quest’ultima, e non la norma, deve determinare la tempistica degli interventi”.
Il messaggio precisa la rinuncia anche al vincolo di formazione dell’autosilo pubblico, a fronte di difficoltà tecniche di realizzazione degli accessi. Quanto all’opportunità di creare un passaggio veicolare sotterraneo – sotto Piazza del Ponte – il Municipio replica che tale soluzione è assolutamente improponibile.
Parallelamente, le autorità cittadine hanno inoltrato la domanda di costruzione per la demolizione, in conformità sia con il PR 97 che con la stessa variante. Il messaggio per la richiesta del credito necessario per i lavori di abbattimento sarà presentato al momento in cui verrà rilasciata la licenza edilizia e la stessa sarà cresciuta in giudicato.
Quanto alla futura sistemazione e all’arredo di Piazza del Ponte, l’Esecutivo indirà un concorso di architettura.
I contenuti della variante comprendono la continuazione dell’edificazione lungo via Lavizzari, fino al futuro parco pubblico; l’incremento della superficie di verde, attraverso la formazione di un parco pubblico; l’inserimento di un elemento di moderazione del traffico lungo l’asse stradale via Lavizzari-largo Soldini; l’insediamento di attività terziarie nel centro del Borgo, atte a sostenere funzioni centrali.  
I costi della variante assommano globalmente a 4’100’000 franchi, dei quali 600’000 per la sola demolizione dell’ex-Jelmoli. Per la sistemazione temporanea si prevede la spesa di 350’000 fr; 400 mila per espropri, 1’100’000 per l’arredo della Piazza, 400 mila per il parco e 1’250’000 per via Lavizzari.