In quattro per stare con i giovani

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(red.) Due uomini e due donne di età compresa fra i 25 e i 50 anni sono stati nominati dal Municipio di Chiasso quali nuovi operatori di prossimità regionali. Lavoreranno per i prossimi due anni all’interno di un progetto-pilota che la cittadina di confine ha voluto insieme a Mendrisio e con i Comuni di Morbio Inferiore, Balerna, Novazzano, Stabio e Coldrerio. I capidicastero di questi sette Comuni lavorano da un anno alla creazione del progetto che consiste in un’esperienza-pilota.

Le quattro persone fresche di nomina vantano profili che spaziano dall’ambito sanitario a quello sociale fino all’area delle scienze umane ed hanno maturato esperienze di varia natura in questi anni. Da oggi sono chiamati a stare fra i giovani sul territorio, essere presenti nelle fasce orarie maggiormente sensibili e nei luoghi dove i ragazzi più si incontrano. Essere cioè al loro fianco.    Proprio questa mattina a Palazzo comunale a Chiasso, il sindaco Moreno Colombo illustra i contenuti del progetto che pone i quattro operatori in condizioni di lavorare sul territorio. Come luoghi di lavoro non certo le scrivanie ma pensiamo ai sagrati delle chiese, alle piazze, alle sagre o feste, i bar più frequentati, i centri commerciali, le stazioni. E come fasce orarie ci si concentrerà sul mercoledì pomeriggio, la sera dopo-scuola, i venerdì e i sabati sera. Gli operatori staranno fra i giovani per osservare cosa succede ed essere pronti a sostenere chi ne ha bisogno, chi vuol parlare o trovare un appoggio. Questo tipo di esperienza è già in corso a Stabio, Balerna e Coldrerio. Ma da oggi sarà la regione quasi intera a sperimentarla, se consideriamo che l’esperimento coinvolge sette Comuni fra cui Mendrisio che, dopo l’aggregazione, conta dieci quartieri. Il progetto è concepito in maniera tale da prevedere uno sbocco futuro come supporto alle istituzioni (centri giovani, associazioni sportive e non, oratori, ecc.) ma dovrà maturare sul territorio. L’incarico dei quattro nominati prevede che svolgano complessivamente un tempo lavorativo pari al 180% e verranno pagati dal Comune di Chiasso che li ha assunti (annunceremo i loro nomi nella prossima edizione de l’Informatore). Chiasso – a sua volta – riceverà un “tot” da ogni Comune partecipante al progetto. In pratica, le realtà comunali che aderiscono all’esperienza, si tassano con un pro-capite e poi versano la cifra finale alla cittadina di confine. Insieme a iniziative propositive come “Midnight” (cfr. pagina 11), formule del genere potrebbero rivelarsi preziose per mantenere un contatto fra ragazzi e adulti, fra giovani e Comuni. Far sentire alle nuove generazioni  che hanno uno spazio nelle preoccupazioni di chi manda avanti la cosa pubblica.