Complotto, la Palmira gioca duro!

0
1391

(p.z.) Il trailer sta già spopolando nella grande rete. Sì, perché la nuova pellicola dal titolo “La Palmira – Complotto nel Mendrisiotto” sta per uscire nelle sale cinematografiche di tutto il Cantone e c’è grande attesa. Rispetto al primo film, quello nuovo si annuncia più complesso dal lato tecnico e più bello per battute, storia e vivacità. Porta situazioni e personaggi agli estremi rispettando una linea di coerenza durante tutta la durata del film. Ne nascono atmosfere, scene o personaggi  per certi versi caricaturali. Sopra le righe. Ne parliamo con i suoi autori Diego Bernasconi e Alberto Meroni (regista e produttore)

 

“La storia del 2
è ancora più bella”
In questo secondo film della Palmira si scoprirà perché Peter – a quasi 40 anni suonati – si fa ancora spalmare di burro e marmellata il zwieback dalla sua zia Miglieta. E anche perché gira sempre in ciabatte. “La storia di questa seconda pellicola è più bella e intensa. Più ricca. Aver fatto il primo film, ci ha aiutato a scrivere questa volta una storia concepita per il cinema” commenta Alberto Meroni. Il team ha lavorato all’insegna del motto “Squadra che vince si migliora” e infatti sia il cast che la troupe si sono impegnati al massimo per affrontare le riprese di un film tecnicamente più difficile rispetto al primo. “Con questa nuova produzione abbiamo avuto con noi personaggi noti in Ticino; – anticipa Diego Bernasconi – con loro abbiamo realizzato dei camei e sono stati al gioco. Credo che si siano divertiti”. Si parla del Bigio (protagonista-tv per 40 anni), Carla Norghauer conduttrice radio e tv, il giornalista Giorgio Fieschi, il frontaliere Roberto Bussenghi e ul Verunel. Il film è sopra le righe. “Siamo in un altro mondo dove tutta l’esagerazione è giustificata. Ci abbiamo giocato” commentano i due autori fra i quali si respira una buona sintonia. “Ad esempio, le immagini sono sempre simmetriche: il personaggio sta al centro e ai lati il secondo piano di lettura. È stato un modo per infondere a tutto il film un tono gioioso” spiega il regista.

• 100 minuti
tutti da ridere
Oltre ai personaggi storici, il pubblico deve attendersi nuove figure. Qualche esempio? L’insopportabile barbiere Jean-Claude, Tina Vögel-Ackermann direttrice di Tele 8 (la tv del Mendrisiotto) e ancora: Pietro Ghislandi giudice supremo ed il commissario Coco che non può fare a meno di balbettare ma solo e soltanto sulla sillaba “co”.

• Trama in giallo
A Mendrisio è tempo di elezioni. È sempre stata la Palmira a decidere chi doveva essere eletto sindaco. Quest’anno fa eleggere Peter, suoi nipote, che non ha nessuna competenza se non quella di saper giocare a bocce. Viene eletto quasi all’unanimità ma il giorno seguente l’investitura, viene arrestato con l’accusa di tentato omicidio. Toccherà a Palmira, Miglieta e Geni, risolvere il caso.

• Da non perdere la chicca
del mazzo di carte!
Vi immaginate come può essere gustoso giocare a scala quaranta con il mazzo della Palmira? Quando dal ventaglio di carte in mano, salta fuori la Miglieta a far da Jolly o il Peter nei panni del fante, la Palmira in posizione di regina e ul Geni vestito da re! Ebbene, con l’uscita nelle sale cinematografiche del nuovo film della Palmira, anche questo “sfizio” potrà essere realizzato. Il mazzo di carte scala 40 Edizione Speciale La Palmira sarà in vendita nei cinema e tramite il sito.

• Oltre mezzo milione
è costata la produzione
Facendo un bilancio dell’investimento, si può concludere che la produzione del secondo film della Palmira è costata circa mezzo milione di franchi dai quali sono stati dedotti un contributo di 20 mila franchi proveniente dal Fondo Swisslos, un finanziamento dalla RSI (forse precursore di una collaborazione continua) e gli aiuti di diversi sponsor privati che credono nell’operazione e la sostengono. “La fase delle riprese è stata strepitosa” ci dicono Bernasconi e Meroni. Poi sono stati necessari 5 mesi per il montaggio concluso verso la metà di luglio. A quel punto, è iniziata la fase della correzione dei colori, gli effetti speciali, la composizione delle musiche e del suono. A un anno dalle riprese, la pellicola è pronta e sta per conquistare il pubblico.

• Nelle sale da quando?
Il 14 ottobre al Plaza è annunciata un’anteprima per i cosiddetti “sostenitori del film”: il prezzo della loro serata sarà di 35 franchi e comprenderà l’anteprima alla presenza degli attori e con ospiti, un ricco aperitivo e in omaggio il mitico mazzo di carte scala 40 Edizione Speciale La Palmira. Ma soprattutto, chi vedrà il film il 14 ottobre avrà la soddisfazione di aver sostenuto una coraggiosa operazione locale che non gode di sussidi pubblici ma si realizza tramite l’appoggio degli sponsor e le risorse dei produttori. Dal 15 ottobre e per sei settimane il film sarà poi in tutte le sale del Cantone. Le comparse che si sono messe a disposizione durante le riprese  – circa duecento persone per quattrocento pose in totale – riceveranno un buono per vedere il film gratuitamente nella data che preferiscono. È un film che fa socializzare. Il bello è vederlo in sala – davanti al grande schermo – e sentire le risate dei vicini di poltrona, oltre alle proprie.

La prevendita dei biglietti avverrà a partire dal 10 settembre alle casse dei cinema di Mendrisio oppure online su www.mendrisiocinema.ch.a e produttore).

• Protagonista della prossima pièce potrebbe diventare la Miglieta. Il condizionale è d’obbligo ma Diego Bernasconi e Alberto Meroni si lasciano scappare qualche anticipazione sulla loro voglia di continuare con il genere e con i personaggi che tanto sono amati dal pubblico. La Palmira ovviamente rimarrebbe nel gruppo dei personaggi principali ma la Miglieta, sua cognata, potrebbe passare dal ruolo di spalla a quello di protagonista, lasciando un po’ di respiro in più alla Palmira che in questo secondo film ha lavorato e dato tantissimo.