Bocce, il riscatto a Biasca

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Prestazioni sottotono delle giocatrici della nostra regione ai Campionati Svizzeri femminili di domenica scorsa. Sandra Bettinelli, la meglio piazzata, è stata stoppata sulla soglia del podio, nel quarto di finale. Milly Recalcati, una delle favorite anche in virtù dei suoi quattro titoli conquistati in carriera, ha perso lo spareggio e si è dovuta accontentare del nono posto. Il nome delle altre ragazze non figura sul tabellone ufficiale del torneo. Nessun problema comunque: avranno tutte modo di riscattarsi già nella prossima gara nazionale, il 6 settembre, a Biasca.

Il Campionato è stato vinto dalla brava Rosaria Cadei, la nazionale losonese che veste la maglia della Società Bocciofila Pregassona.
Abbiamo quindi l’opportunità di sottolineare il prezioso lavoro che supporta le manifestazioni più importanti. Organizzare un Campionato Svizzero è un onere che non tutti si sentono di assumersi. La nostra, comunque, è una regione fortunata. Ci sono alcuni Club particolarmente attivi che di Campionati ne hanno organizzati molti. E tutti con grande e riconosciuto successo. Se consideriamo solamente gli ultimi anni, pensiamo alla Cercera di Rancate, all’Ideal di Coldrerio, alla Centrale di Novazzano. Poco più indietro negli anni alla San Gottardo di Chiasso e alla Bocciofila 84 di Balerna.
Domenica è stato il turno di Riva San Vitale. Il Club del Presidente Domenico Mantegazzi è una fucina di proposte. È una Società vivacissima, piena di iniziative, che non tralascia attenzione alcuna nei settori diversi del nostro sport. Ogni anno i tornei targati RSV sono sei, sette o persino di più. Tant’è che il Club viene giustamente considerato (e sovente citato) dai dirigenti federali e cantonali.
Un Campionato Svizzero esige un’edizione che si differenzia sempre da un altro torneo pur importante che sia. La dignità della manifestazione è tale che domanda un impegno straordinario. La conquista della medaglia d’oro (e anche delle medaglie d’argento e di bronzo) è un obiettivo al quale tutti coloro che praticano lo sport tengono in modo esclusivo. Perciò gli atleti devono trovare le condizioni ideali per esprimere il meglio di se stessi. Nei giorni del torneo, dal profilo tecnico ci pensa il direttore di gara; dal profilo organizzativo-ambientale è il Club che è il principale responsabile.
Anche in questo caso, sabato e domenica scorsa, la Società Bocciofila Riva San Vitale ha proposto una manifestazione impeccabile. L’ha spalmata su due giorni, con un torneo amichevole a coppie (lui e lei) il sabato pomeriggio con cena e musica a bordo lago. In una cornice suggestiva che aveva lo scopo di riaffermare che sulle corsie di gioco si è avversari, ma fuori corsia sono ben altri i sentimenti che bisogna coltivare.
Ha saputo, il Club, ospitare un numero importante di appassionati che hanno seguito incessantemente le “performances” delle giocatrici impegnate. Ha saputo organizzare una cerimonia di premiazione consona alla solennità del momento. Ha avuto la fantasia di proporre l’Inno nazionale con le note di quattro Corni delle Alpi, anche per sottolineare le particolari origini del nostro Paese.
In un breve concetto riassuntivo, Riva San Vitale (e in altri momenti i Club che abbiamo menzionato in apertura) ha saputo trovare le risorse umane ed economiche per offrire al movimento una manifestazione davvero all’altezza del titolo in palio. E ha raccolto apprezzamenti generali molto positivi che, insieme con altri, riconfermano l’importanza che la nostra regione ha nella pratica (e nell’organizzazione) dello sport delle bocce.