Turismo momò, stagione traballante

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(C.M) Non è bastato un clima favorevole per migliorare le sorti dei campeggi ticinesi rispetto all’anno scorso, il quale è stato decisamente bagnato. Infatti, come riporta il Corriere del Ticino, si è potuto purtroppo constatare che l’andamento stagionale è comunque negativo.

 

Anche nel Mendrisiotto si nota questa diminuzione: il TCS camping Meride – Mendrisio ha rilevato un calo degli arrivi rispetto ai periodi passati, soprattutto da parte di turisti provenienti da Olanda, Belgio e Germania. Nota positiva però è l’aumento degli  svizzeri che hanno scelto questo campeggio, immerso nel verde del Monte San Giorgio, come meta per le loro vacanze.
La causa di questo trend sfavorevole è senz’altro riconducibile al cambio franco – euro che ha dirottato i campeggiatori ad andare oltre confine, dove sono presenti soluzioni economicamente più convenienti. Il picco di turisti si è registrato l’ultimo fine settimana di luglio per poi decrescere da agosto, considerando l’inizio della scuola nei Cantoni  a nord.
La problematica del calo di affluenze nei camping riguarda l’intero Paese: come riporta Ticinonline, la diminuzione di clientela ha influenzato il numero dei campeggi presenti sul territorio elvetico: da 423 nel 2009 sono scesi a 412 nel 2014.

Sul Serpiano la clientela locale
Tende e roulotte non sono le uniche a trovarsi in difficoltà in quanto la crisi si fa sentire anche nel settore alberghiero.
L’ Hotel Serpiano, struttura ideale in cui poter coniugare relax e sport,  la quale gode di una vista mozzafiato sul Lago di Lugano, ha riscontrato un’affluenza notevolmente minore rispetto agli anni precedenti. Il franco forte ha comportato addirittura cancellazioni di alcune prenotazioni. La strategia per recuperare terreno è stata quella di ridurre i costi che però non possono essere diminuiti ulteriormente dato che bisogna sostenere le spese del personale e delle infrastrutture.
La clientela locale sul Serpiano, fortunatamente, è in  aumento e ciò concerne principalmente il ristorante e la spa dell’albergo.
Segnali di speranza che hanno portato i responsabili ad adottare migliorie come la costruzione di un nuovo parco giochi e il potenziamento del percorso dedicato alle mountainbike.
Un evento che si pensava  avrebbe potuto influenzare positivamente la stagione, sia per i campeggi sia per il settore alberghiero, è Expo a Milano che però ha portato pochi turisti nella nostra regione, appositamente arrivati per questa manifestazione. L’ hotel Serpiano offre un pacchetto che comprende il servizio navetta fino al FoxTown e pullman diretto verso la manifestazione. Nonostante sia stato considerevolmente pubblicizzato anche da Ticino Turismo, l’offerta sembra non aver avuto un riscontro particolare, forse perché l’ Expo in generale non sta avendo gli esiti sperati.

Antonio Florini: “Credere nella regione”
Anche il presidente dell’ ente Turistico del Mendrisiotto e Basso Ceresio, Antonio Florini, conferma che questa stagione non è brillante, aggiungendo che una possibile causa, oltre al cambio, è legata alle strutture ricettive che sono state chiuse.
L’ interruzione dell’attività dell’albergo Monte Generoso ha sicuramente influito sull’arrivo di turisti che fino alla fine del prossimo anno non potranno salire sulla cima della montagna.
Florini afferma che la soluzione per accrescere il numero di visitatori è quella di credere nella regione, che ha tutte le caratteristiche per essere competitiva con altri luoghi.  

Shopping e turismo secondo l’USI
Quando si parla di turismo nel Mendrisiotto, un’ importanza fondamentale è ricoperta dallo shopping  tourism, come viene riportato da uno studio dell’USI.  Centro commerciale per eccellenza, è senza ombra di dubbio il FoxTown che attira la maggior parte di persone straniere, le quali però arrivano a Mendrisio esclusivamente per fare compere. L’ obiettivo primario della regione, dunque, è quello di permettere a tale tipologia di turismo di trovare nuovi incentivi che aiutino a generare pernottamenti, in modo tale che gli ospiti non siano solamente visitatori di giornata. Sempre secondo lo studio dell’Università della Svizzera italiana, un ottimo mercato sul quale puntare è quello cinese, molto attivo nel turismo da shopping, che però genera ancora numeri poco rilevanti in termini di pernottamenti a destinazione.
Si è registrata anche la presenza di molti medio orientali, i quali dopo aver terminato il Ramadan, affollano il centro di Tarchini portando introiti consistenti.

La strategia dell’infopoint del FoxTown
All’ interno del Foxtown è posizionato un infopoint dell’ Ente  del Turismo al fine di promuovere le varie regioni ticinesi, in particolare il Mendrisiotto e Luganese. Inoltre, Ticino Turismo ha scelto di posizionare presso il Centro il proprio totem interattivo.
Numerosi sono i servizi offerti: ad esempio, attraverso un determinato importo speso, si hanno delle agevolazioni per delle visite turistiche. Lago di Lugano, musei, parchi, … son solo alcune delle possibilità, le quali sembrano attrarre diversi visitatori (attualmente per ogni scontrino dell’ importo di CHF 100.- il cliente ha diritto ad un buono omaggio per una crociera sul Lago di Lugano). L’ obiettivo di queste iniziative è proprio di indurre il turista a trascorrere più tempo nel nostro territorio per scoprirne le meraviglie.
Inoltre il “maxishopping” di Mendrisio offre un servizio pullman in direzione di Malpensa, Linate e verso Expo. Si constata, attraverso quest’ultima offerta, come i turisti del centro non soggiornano nel Mendrisiotto ma nel Milanese o nel Comasco.

La direzione della Mecca
Non mancano per l’infopoint richieste particolari; a volte i visitatori chiedono in quale direzione si trova la Mecca in modo da poter pregare; oppure se nella zona sono presenti delle chiese conformi alla loro religione.

Si lavora a pieno regime sul Monte Generoso

(red.) I responsabili della Ferrovia e della Migros, cominciano, fra loro a metter lì qualche data nel calendario di fine 2016. Tutto dipenderà dal grado di … rigidità del prossimo inverno. Il complesso cantiere per la costruzione del nuovo albergo sulla Vetta del Monte Generoso, progettato da Mario Botta sta andando avanti regolarmente e non ci sono ritardi rispetto alla tempistica stabilita. È stato accordato il permesso di poter lavorare anche durante le ferie dell’ edilizia. Nei giorni scorsi è stata gettata la soletta del primo piano. La funivia per il trasporto del materiale sulla vetta lavora a pieno regime. La ditta proprietaria della funivia, presa in affitto dalla ferrovia, ha risolto i problemi tecnici e di stabilità che si erano presentati alcuni mesi fa; anche la perdita di un carico di casseri è stata chiarita: il carico non era stato assicurato in modo che tenesse anche nel punto in cui, a Nadigh, il tracciato della funivia cambia direzione e pendenza. A terra, sul percorso della funivia sono stati posati avvisi per non avvicinarsi e non sostare nei pressi dell’impianto.
Gli operai della Ferrovia Monte Generoso, approfittando del lungo stop dell’esercizio stanno lavorando ad una manutenzione straordinaria della linea, intorno ai 10 km circa di binari a cremagliera, secondo un piano che prevede il taglio della vegetazione in esubero, la posa di panchine, la ricostruzione di muri a secco: anche il tracciato, insomma, oltre ad avere tutti i requisiti in rapporto alla sicurezza, è chiamato a fare la sua parte nell’ambito del completo rinnovo di questa “destinazione”, fra le più note e frequentate del paese.
Prossimamente inizieranno i lavori di ammodernamento di quello che tutti conoscono come il “Buffet” alla stazione intermedia della Bellavista, luogo anch’esso chiamato a scrivere la nuova pagina del Monte Generoso.
L’ apertura del “Fiore di pietra” coinciderà con il ricordo di altre due pagine storiche della Montagna: l’entrata in funzione della ferrovia, 125 anni fa, il 5 giugno 1890 e l’ acquisto dell’ impianto da parte del fondatore della Migros, Gottlieb Duttweiler, grazie al quale l’ esercizio ferroviario, nel 1941, poté essere riaperto dopo 2 anni di chiusura per problemi economici. Due anniversari che saranno “utilizzati” in modo adeguato sul finire del 2016, quando verrà aperto il Fiore di pietra.   
Francesco Isgrò, che dall’ inizio del 2015 ha assunto la direzione dell’ impresa, non è preoccupato più di tanto della chiusura prolungata dell’ impianto a causa del cantiere.  Nelle proprie strategie di marketing, la Ferrovia sta tenendosi stretta la clientela,  in particolare quella della Svizzera tedesca che da sempre apprezza questa destinazione. Si lavora, per intanto, sui “database” e sull’ informazione interna alla Migros, affinché il nome Generoso, con la sua nuova immagine alberghiera situata in un quadro naturale di grande valore, sia sulla bocca e nella mente del maggior numero di potenziali visitatori.  “La congiuntura degli ultimi anni non ha favorito il turismo in generale; ma l’ aver affidato il progetto di rilancio del Monte Generoso a Mario Botta è un forte richiamo internazionale”, sostiene Francesco Isgrò.
Il Monte Generoso, tra poco più di un anno, è dunque chiamato a ridare slancio ad un settore turistico che, almeno sul piano cantonale, sta rivelando problemi rilevanti in rapporto alle presenze. L’ investimento di Migros, la più grande impresa di commercio al dettaglio in Svizzera, è notevole, circa 20 milioni di franchi, cui bisogna aggiungere quello per portare a valle le acque luride e per l’ approvvigionamento di acqua.