I 40 anni della “Provvida Madre”

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La Fondazione Provvida Madre si rivolge ancora una volta alla generosità della popolazione per raccogliere metà dei 6 milioni che occorreranno per costruire, tra il Luganese e il Mendrisiotto, una nuova struttura con 25 posti. L’ubicazione esatta non c’è ancora; esiste invece l’indicazione del Cantone, che pagherà l’altra metà e che ha bisogno di un’ulteriore casa per le persone disabili. La “Provvida” collaborerà, in questa nuova avventura, con l’OTAF di Sorengo.

La storia della Provvida Madre, ispirata ai valori cristiani, era iniziata nel maggio 1975 con la cerimonia della prima inaugurazione. La fondazione è stata presieduta per quarant’anni da Gian Mario Pagani; con lui, fra gli altri membri, Alfonso Pezzati, ora scomparso, ricordato con gratitudine da Fiorenzo Robbiani, che da poco ha preso le redini della fondazione.  La storia continua dunque con il vento in poppa, grazie alla capacità, da sempre riconosciutale, di aprirsi verso l’esterno. Prima di tutto verso le famiglie degli ospiti, che oggi sono un centinaio con un’età variabile da un anno e mezzo a 82 anni. Le famiglie possono contare sul sostegno degli educatori e di tutto il personale. La presenza dell’istituto genera economia: ogni anno vengono spesi nell’economia regionale 15 milioni di franchi. I collaboratori sono 160, corrispondenti a 120 posti di lavoro a tempo pieno. L’istituto, diretto da  Adriano Cattaneo, ha la fortuna di essere a due passi dalla casa dell’infanzia e dalle altre strutture pubbliche scolastiche, con le quali collabora, all’insegna dell’integrazione; anche alle elementari di Chiasso c’è una piccola classe di bambini della “Provvida Madre”. La fondazione è pure presente a Mendrisio, grazie ad una donazione della Famiglia Clerici e ancora, a Balerna, in uno stabile del centro, dove si trovano due unità esterne, e all’ex bocciodromo del “Ticino”.
Alle porte aperte di domani (v. prima pagina) verrà inaugurato il Parco giochi, costruito grazie anche a fondi donati da Coop Ticino, Fondazione UBS “Gli impiegati aiutano”, Lions e Kiwanis del Mendrisiotto e da un privato che come molte persone del Mendrisiotto hanno la Provvida Madre sempre nel cuore. Anche il Cantone, attraverso il DSS, non fa mai mancare nulla alla struttura di Balerna.
Il grado di invalidità degli ospiti è elevato; ma l’impianto educativo e pedagogico, avviato già da Dolores Rizza, alla testa della fondazione per oltre un ventennio (ed ora membro del Consiglio di fondazione) è accurato, con l’obiettivo di differenziare e personalizzare la crescita di ciascuno, portando gli utenti a compiere il più possibile una vita normale.