Apre a Riva il parco ex Brazzola

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Riva San Vitale, 27 maggio 2008 - Acqua alta nel lago Ceresio a Riva San Vitale (FOTO FIORENZO MAFFI)

• (red.) Hanno tutti un denominatore comune – la valorizzazione del lago e delle sue sponde – i tre interventi, uno di carattere pubblico, gli altri promossi da privati,  avviati in queste settimane a Riva San Vitale.

 

Quello pubblico, per la verità, più di un inizio, è il proseguimento di un progetto che ha appassionato i cuori per lunghi anni. Dopo essere stata acquistata dal Comune, la proprietà ex Brazzola verrà messa a disposizione del pubblico a partire dal 13 giugno 24 ore su 24, ogni giorno dell’anno, con accesso da Via dell’Indipendenza e dal Lido comunale. Non si tratta di un ampliamento della superficie balnerare che ha già la rispettabile dimensione di 5’500 metri quadrati, ma di un vero e proprio parco, con le sue belle piante, la  villa ottocentesca – protetta nel PR da un vincolo locale, come altre tre lì vicino – per una superficie complessiva di 4.500 metri.
L’Ufficio tecnico, nei mesi scorsi, ha provveduto a mettere in sicurezza gli alberi, a ripristinare scalette, viali, muretti e percorsi che erano andati perduti negli anni, a progettare un’illuminazione adeguata. Le forti piogge, in novembre, avevano impedito la giornata di “porte aperte”; tuttavia i municipali e i consiglieri comunali, poco prima, avevano potuto visitare la nuova proprietà pubblica che tra qualche mese, comunque, sarà godibile da tutti, secondo la condizione posta dal Cantone al momento del versamento del contributo all’acquisto di 700 mila fr. La speranza è che questo piccolo gioiello, costato quasi 3 milioni di franchi, sia trattato bene; che non debba, insomma, confrontarsi con le imprese di vandali e ubriachi vari.

La villa, che dà su Via dell’Indipendenza, resterà chiusa. Il Municipio ha coinvolto i gruppi politici del paese affinché si possa trovare un indirizzo condiviso sul futuro di questo edificio e del fabbricato annesso, appartenuti al medico del paese.  L’importante, adesso, è poter accedere al parco che degrada verso il lago: il medesimo, splendido bacino che guarderanno i fortunati abitanti del complesso residenziale, rigorosamente votato all’abitazione primaria, che sta sorgendo, con una buona qualità architettonica, a due passi da lì, in una superficie pregiata di 7’500 metri quadrati. Anche questa  è caratterizzata da un parco e da una villa che sarà rimessa a nuovo; dietro ad essa verranno costruite 5 monofamigliari contigue e un edificio multipiani con 9 appartamenti. L’amministrazione comunale guarda ovviamente con favore a questa iniziativa, interpretandola come il risultato evidente di una conduzione politica che ha privilegiato l’acquisto di fondi preziosi in riva al lago – prima che arrivassero i russi di turno –  ma anche altrove, con l’obiettivo di migliorare la qualità della vita dei suoi cittadini.
Nella stessa direzione, in fondo, va anche il terzo intervento: nella zona di Poiana la scorsa settimana sono iniziati i lavori per il rifacimento completo di quello che fu il Ristorante Terminus, chiuso da diversi anni. Una società, Portopoiana Immobiliare SA ha presentato un progetto che, sostanzialmente, mantiene le caratteristiche di questo antico esercizio pubblico. Un progetto vincente, rispetto alla versione inoltrata in precedenza da un’altra società, che recupera l’interezza dei fabbricati esistenti. La qualità sarà commisurata all’investimento, piuttosto cospicuo, per riportare Poiana alla bellezza di un tempo. Ci saranno  un ristorante, la terrazza a lago,  4 appartamenti, alcune salette e un ampio posteggio.