Sciopero alla Exten di Mendrisio

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Mendrisio, 13 aprile 2011 - la zona industriale di Mendrisio (FOTO FIORENZO MAFFI)

“Stamattina il turno delle 6 si è fermato, così come non sono andati dietro la scrivania gli amministrativi. In pratica, l’azienda è completamente ferma”. Questa la situazione alla Exten SA di Mendrisio, descritta ieri, prima di mezzogiorno, da Rolando Lepori, responsabile del sindacato Unia per il settore industria.

La ditta è entrata in sciopero per chiedere alla direzione di ritornare sulla propria decisione di ridurre i salari dei residenti del 16% e dei frontalieri del 26%. Una riduzione motivata dalla ditta col recente rafforzamento del franco svizzero sull’euro. “Salari che sono già in partenza bassi – chiarisce Lepori – siamo sui 3’200 franchi lordi”. Busta-paga che dal 1 marzo diverrebbe di 2’688 fr lordi. Come è al momento la situazione? “Da 3 ore sono in corso le trattative con la direzione ma per ora la situazione non si è sbloccata. Siamo fiduciosi che si possa giungere a un accordo. Se vi fosse stato il muro totale da parte della direzione, non saremmo ancora in trattativa”, ci dicono al momento di andare in stampa. Continuerete lo sciopero fino a quando otterrete garanzie di “retromarcia”? “Di principio si va ad oltranza”. La Exten, di proprietà della famiglia Carlini, iniziò la sua attività nel 1981. Produce, lavora e commercializza materie plastiche e affini. Forza lavoro: 100 unità.