Valera, esame non superato

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Comparto Valera Foto Anna 2012

(red.) E’ all’esame del Dicastero pianificazione del Municipio di Mendrisio il Rapporto datato 1. dicembre 2014 del Dipartimento del territorio inerente al comparto di Valera.  Il Cantone (v. edizioni del 12 e del 19 dicembre) ha espresso un giudizio molto negativo sulla proposta del Municipio che giusto un anno fa, l’8 gennaio 2014, l’aveva sottoposta al dipartimento di Claudio Zali per l’esame preliminare.

 

Lo scopo di questo esame è di presentare all’autorità comunale suggerimenti e proposte volte a migliorare il progetto. L’esame è stato svolto tenendo conto della legislazione federale e cantonale. Il rapporto, che è pubblicato sul sito della città, considera le valutazioni espresse da 10 tra uffici e sezioni del Cantone. Qui di seguito abbiamo identificato tre aspetti fondanti del “dossier Valera”, con le relative posizioni divergenti tra autorità locale e cantonale:
• l’edificabilità
• lo sviluppo del comparto sul piano economico
• lo spazio destinato all’agricoltura

EDIFICABILITÀ
Il comparto è edificabile? Domanda importante perché da essa dipende la sorte dei risarcimenti sollecitati dai proprietari. A questa domanda, che inquieta il Municipio, il DT, dopo aver valutato dal profilo giuridico la pianificazione operata in precedenza dai Comuni sin dal lontano 1983 e ancora prima (sulla base della Legge edilizia del 1973), risponde che i terreni non sono edificabili.
“Attualmente lo statuto giuridico del comparto interessato, fatta astrazione delle superfici attribuite alla zona industriale di Rancate, è quello di un comparto che non è mai stato attribuito ad una zona edificabile conforme ai dettami costituzionali e di legge (in particolare della LPT) e per il quale esiste un vuoto pianificatorio con la conseguenze sua appartenenza al territorio fuori zona edificabile. Ciò sostanzialmente per il fatto che, nonostante le attribuzioni pianificatorie operate dai precedenti PR, allestiti in base all’allora vigente Legge edilizia del 1973 ed ora formalmente abrogati, tali Piani regolatori non possono (materialmente) essere considerati come base pianificatoria previgente, conformemente al diritto federale (LPT), in quanto sovradimensionati. Nel contempo il comparto interessato non faceva parte della zona già largamente edificata ai sensi dell’art. 15 LPT, dal 1. gennaio 1988 a valere quale zona edificabile provvisoria. Di conseguenza le uniche aree interessate dall’approfondimento pianificatorio e attribuite secondo i PR in vigore alla zona edificabile sono costituite dalla zona industriale sul territorio di Rancate e dalla zona artigianale di due fondi a Ligornetto (1141 e 1151)”.

SVILUPPO
A Valera ci potrebbero stare circa 850 posti di lavoro (secondo una stima fatta dal Cantone sulla base dei dati, incompleti, forniti dal Comune).  Il Municipio ritiene che Valera rappresenta un’importante riserva strategica a favore dello sviluppo socioeconomico della Regione in quanto lo sviluppo sostenuto delle attività produttive negli scorsi decenni ha notevolmente ridotto la disponibilità di grandi superfici edificabili in prossimità delle infrastrutture di trasporto. Ma il DT è di tutt’altro avviso.
“Non basta che il comparto si presti ad essere insediato in modo ideale e nemmeno che, a causa della forte attività dei decenni precedenti, i terreni liberi siano ormai limitati; quel che occorre è anche la dimostrazione di dover far fronte ad un fabbisogno urgente ed immediato per destinare queste superfici alla zona lavorativa ed inoltre che l’eventuale fabbisogno debba essere soddisfatto in questo comparto. Emerge in tutta evidenza come attualmente non siano date le condizioni per poter condividere e sostenere la proposta formulata dal Municipio e questo con particolare riferimento alle destinazioni del comparto D. Non vi è la dimostrazione che oggi come oggi vi sia un fabbisogno urgente e documentato affinché in queste comparto debba essere concretizzato un polo di sviluppo economico e che questo debba essere realizzato a scapito delle altre funzioni rivestite da questo comparto nevralgico per il territorio regionale”.

AGRICOLTURA
Secondo il Municipio la proposta presentata al Cantone è equilibrata e offre spazio adeguato anche all’agricoltura, mediante il recupero di superfici agricole. Ma per il Dipartimento la proposta è insufficiente.
“Molta della campagna agricola che caratterizzata il territorio e i terreni piangeggianti più pregiati (SAC) sono andati persi negli scorsi decenni e sono stati frammentati in superfici che oggi più che entità agricole importanti sono dei residui. Le aziende agricole utilizzano anche appezzamenti liberi posti all’interno del comparto edificabile non ancora costruito e quindi con statuti precari legati alla durata dei relativi contratti. In questo contesto Valera emerge come area potenzialmente idonea per il recupero di una superficie importante per l’uso agricolo. La proposta del Municipio, dal profilo delle destinazioni di uso, ben poco concede al recupero del terreno agricolo. Infatti le superfici poste in corrispondenza del comparto A vanno a sovrapporsi a funzioni di tutela paesaggistica e naturalistica adiacenti al fiume Laveggio, mentre dell’ampia superficie contigua alla zona agricola della Campagna Adorna ben poca cosa è destinata all’agricoltura. Non basta in questo senso che le norme ammettano l’utilizzo agricolo per le aree libere del comparto D destinato alle attività produttive con ricadute socio economiche regionali. Di fatto questo non è territorio agricolo e non può essere consideraro tale. La proposta non soddisfa in modo adeguato l’obiettivo di recupero di terreno agricolo pregiato per le aziende locali”.