Musica per i diritti dell’infanzia

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Fiumi di parole si potrebbero spendere sul tema dei diritti dei bambini. Ma ancora non basterebbe a sviluppare in modo compiuto questo argomento delicato e complesso. Il maestro Thomas Trachsel, uno dei maggiori compositori svizzeri viventi, ha scelto un’altra via, esprimendo in musica, nella sua terza sinfonia, intitolata l’Apocalittica, il senso di impotenza che lo assilla nei confronti di un’umanità passiva verso le generazioni future. Abbiamo chiesto direttamente al maestro quale può essere il contributo della musica alla riflessione su questo tema: “Per me la musica è la dimostrazione acustica di ciò che non vediamo tra la terra e il cielo. Quando con la mia musica riesco a trasmettere questo messaggio al cuore delle persone sono molto felice”.

L’Apocalittica andrà in scena domani, sabato 15 novembre, alle 20.30 al Mercato Coperto di Mendrisio, suonata dall’Orchestra di Fiati della Svizzera Italiana (OFSI) e cantata dal coro di voci bianche locarnese Calicantus, conosciuto a livello internazionale. Per l’occasione sarà diretta dal compositore stesso.
Il concerto, organizzato dall’OFSI in collaborazione con Musica nel Mendrisiotto e il Gruppo 20 novembre per i diritti dei bambini, cade nel 25° anniversario della firma della convenzione ONU per i diritti dell’infanzia e dell’adolescenza. Diventa così un’occasione unica per gli amanti della musica bandistica di ascoltare un concerto irripetibile alle nostre latitudini, con oltre 70 talentuosi musicisti e 40 voci bianche della nostra regione.
Il titolo Apocalittica non è da leggere come un riferimento al biblico Giudizio universale, quanto piuttosto da intendere come un allarme di pericolo per il dilagante abbandono morale. Alle sensazioni di opprimente timore per l’incerto avvenire, nella Sinfonia si contrappone però la presenza angelica del coro di voci bianche che – su testo dello scrittore svizzero Arthur Honegger – pone precise domande sulla condizione morale e spirituale dell’uomo. Interrogativi rivolti dai bambini alle generazioni precedenti, e che meglio non potrebbero rendere il senso e l’importanza della Convenzione internazionale sui diritti dell’infanzia.
Sul palco i protagonisti saranno messi a dura prova. Di nuovo Trachsel: “Reputo questa sinfonia molto impegnativa sia per i musicisti che per il coro. Ho constatato che l’opera si rivela molto toccante non solo per il pubblico. Tutte le prove e i concerti che ho fatto finora si sono rivelati molto emozionali. La musica tocca nel profondo, la difficoltà sta dunque nel riuscire a gestire al meglio le impressioni musicali ed emozionali che vengono a galla. Molti musicisti e ascoltatori mi hanno confidato, dopo i concerti, di essersi sentiti colpiti e senza parole”.
Per il suo carattere straordinario dunque il concerto è particolarmente interessante anche per chi musicalmente è alle prime armi. Consente infatti di scoprire fino a che punto una performance musicale può coinvolgere emotivamente e valere più di mille parole.
I biglietti d’ingresso sono venduti al prezzo di 25 fr (adulti), 15 fr (studenti); entrata gratuita per i ragazzi fino a 16 anni. Parte dell’incasso sarà devoluto alle associazioni ticinesi a favore dei diritti dell’infanzia.
Per informazioni è possibile rivolgersi a Musica nel Mendrisiotto: 091 646 66 50, musicamendrisiotto@ticino.com, www.musicanelmendrisiotto.com.