L’anfiteatro nelle cave

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• La richiesta di licenza edilizia per il comparto “Anfiteatro Naturalistico” ad Arzo è stata consegnata al Municipio di Mendrisio. Si tratta di uno degli ambiti del progetto complessivo di riqualifica delle aree e riutilizzo degli stabili delle Cave – sostenuto e promosso dall’Ente Regionale per lo Sviluppo (ERS-MB) – che prevede tre realizzazioni: Aula nella Cava, Sentiero Didattico e, appunto, Anfiteatro Naturalistico.
L’architetto Enrico Sassi e il biologo Alberto Conelli dello studio di ingegneria naturalistica Oikos 2000 hanno elaborato il progetto su  mandato del Patriziato di Arzo.

Globalmente, si prevede la definizione di un sistema di percorsi legati al tema della pietra, collegato al comparto Unesco del Monte S. Giorgio. Cinque sono gli spazi che verranno connessi: posteggi previsti a Piano regolatore; Anfiteatro; Aula nella Cava; Infopoint e area espositiva; sentiero didattico attraverso le antiche cave.
Veniamo al progetto di Anfiteatro oggetto della domanda di licenza edilizia. Si prevede la sistemazione dell’area esterna per rendere agibile lo spazio della Cava ex-Caldelari, nel quale sarà possibile organizzare eventi aperti al pubblico, valorizzando le risorse naturalistiche. Dopo la rimozione della vegetazione arbustiva in parte infestante, si progetta la costruzione di una passerella pedonale in legno, munita di parapetto verso la parete della cava per impedire ai visitatori di avvicinarsi alla zona protetta. Verso lo spazio aperto, il bordo della passerella è libero. La stessa attraversa una zona di prati paludosi per collegarsi a un sentiero che conduce fino a uno sperone in cemento (basamento dell’antico impianto di frantumazione) trasformato in “belvedere” e attrezzato con tavoli e panchine. L’area attualmente adibita a deposito-discarica di blocchi di marmo verrà sistemata con la costruzione di quattro gradonate in marmo di Arzo disposte a emiciclo: si mira quindi a migliorare la fruibilità e a valorizzare le zone geologico-naturalistiche.
La perizia allestita dallo studio Oikos 2000 illustra le singolarità geologiche e naturalistiche del comparto. Il progetto viene valutato positivamente in quanto osserva diverse raccomandazioni: ubicare gli interventi nelle aree più degradate; riordinare gli scarti di cava; migliorare la fruibilità del geotopo; promuovere il decespugliamento e creare nuove aree aperte; creare ambienti ruderali secchi; realizzare un biotopo umido; conservare gli ambienti ruderali umidi; promuovere la lotta alle neofite invasive; mitigare l’impatto sull’avifauna.
Il progetto è stato fino ad ora patrocinato da diversi enti, in primo luogo, come detto, dall’ERS-MB che prevede di continuare a sostenere questa iniziativa. Lo stesso figura pure sulla piattaforma www.progettiamo.ch che permette di raccogliere fondi attraverso internet. Il costo per il progetto di “Anfiteatro Naturalistico” è stimato a 550’000 franchi.