Il meglio del folk USA a Mendrisio

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(red.) E’ una grande serata di musica quella annunciata per sabato 1. novembre nella sala Plaza di Mendrisio. Arrivano i Krüger Brothers, un trio di banjo, chitarra e basso formato dai fratelli Jens e Uwe Krüger e Joel Landsberg. La loro è una storia di emigrazione, di originalità e di successo per aver creato un genere musicale nuovo.

 

Negli Stati Uniti, dove vivono, sono ai vertici dell’american folk music e più in particolare della bluegrass, una “derivazione” della musica country con timbri scozzeri e irlandesi; quando arrivano in Svizzera, paese in cui sono cresciuti, riempiono le sale, come avvenuto qualche tempo fa alla Tonhalle di Zurigo. con i suoi 1450 posti.
Mendrisio, in questo periodo, è l’unica data della Svizzera italiana. Per il trio americano, abituato al palcoscenico delle grandi città, arrivare qui ha un significato particolare:  da molti anni, infatti, Stephan Schertler, nel laboratorio di Via Beroldingen 18 prepara il supporto tecnico che accompagna il loro talento. I Krüger Brothers, come il pubblico potrà sentire e vedere al Plaza, sono stati capaci di valorizzare una tecnica musicale sopraffina, peraltro sempre in evoluzione, con quanto di meglio ci sia nel campo della microfonia e dell’amplificazione del suono, naturalissimo, dei loro strumenti e delle loro voci.
“Ho conosciuto Uwe nel 1988, negli anni in cui i due fratelli avevano “inventato” il country svizzero, allora così amato dal pubblico televisivo, soprattutto della televisione svizzerotedesca”, ricorda Stephan Schertler. “Uwe aveva sentito parlare dei miei microfoni e così è nata dapprima una relazione commerciale, che poi è diventata un’amicizia fraterna, che dura tuttora; ci sentiamo, mi spediscono i CD appena pubblicati…”. Raccontano, i due fratelli, che nella loro famiglia non si suonavano strumenti; ma il papà era un fan di Bach, per quanto riguarda la classica, e del sassofonista John Coltrane, per il jazz. Il più grande, Uwe, ha iniziato a suonare la chitarra verso gli 8 anni, e Jens l’ha seguito subito dopo con il banjo. Tutti e due perfettamente autodidatti. “Da quel momento – mi hanno detto – non è passata una sola giornata in cui non abbiano suonato insieme!”, ricorda Schertler. Sono partiti verso gli Stati Uniti verso il 1998-99 perché il palcoscenico elvetico  è troppo piccolo per chi, come loro, decide di fare della musica una professione e una passione per tutta la vita. “In pochi mesi i due Krüger sono diventate delle star suonando un genere ben noto agli americani ma interpretato in una maniera nuova, che, partendo dalla bluegrass, lascia aperta la porta a percepibili influenze di tutt’altro  genere, come il clavicembalo di Bach o il contrabbasso jazz di Milt Hinton, il maestro del terzo componente dei Krüger Brothers, Joel Landsberg, con loro ormai da diversi anni.  Un “bluegrass” di alto livello artistico, eseguito in modo divertente – come si conviene a questo genere musicale – con strumentazioni curatissime, iniziando dal banjo”, conclude Stephan Schertler.