Un contatto diretto con le imprese

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Mendrisio, 26 gennaio 2011 - lavori in corso sul sedime Argor in zona San Martino (FOTO FIORENZO MAFFI)

Nessuna critica è mai giunta per quanto concerne l’attività dell’Ufficio sviluppo economico da parte di attori attivi sul territorio. Le aziende apprezzano la cooperazione con l’USE e si rivolgono sempre di più a questo sportello. È quanto afferma il Municipio di Mendrisio in risposta a un’articolata interrogazione presentata dai consiglieri PLR Giovanni Poloni, Gabriele Ponti, Massimiliano Bordogna, Andrea Carrara e Ricardo Pereira Mestre. È pur vero – ammette l’Esecutivo – che recentemente un gruppo politico (i Verdi, ndr) ha espresso un dubbio sull’opportunità di mantenere questo servizio. Le autorità municipali, comunque, confermano bontà e necessità di avere un contatto diretto con gli imprenditori economici.

In totale, l’USE gestisce oggi circa 250 dossier di aziende insediate. Le richieste imprenditoriali giunte all’Ufficio nel 2013 sono state 55 (20 per il settore commerciale, 16 servizi, 4 edilizia/immobiliare, 8 industria e 6 artigianato). Non disponendo di rilevanti superfici, il Comune non pratica tuttavia una politica proattiva per attirare le aziende. Sono le stesse ditte interessate che si rivolgono all’USE.
Lo scorso anno, continua la risposta, non sono stati raccolti segnali allarmanti dal tessuto imprenditoriale mendrisiense. L’Esecutivo conferma che la città rimane una delle regioni più dinamiche del Cantone. Considera inoltre il moltiplicatore d’imposta comunale al 75% ancora concorrenziale sia a livello locale che cantonale: l’impegno è rivolto al mantenimento di questa condizione quadro sul medio-lungo termine. Del resto, quello del moltiplicatore non è l’unico argomento a favore; “le condizioni quadro e strutturali della nostra città hanno un’importanza rilevante nella localizzazione delle aziende”. I regolari contatti non hanno evidenziato un potenziale interesse al dislocamento a causa della differenza del moltiplicatore. Si ritiene invece che il costo immobiliare e la ristrettezza del mercato che lo concerne possono  essere fattori di rischio.Un piano degli indirizzi
Il Municipio – si sottolinea ancora nella risposta all’interrogazione – ha avviato un progetto atto a rivedere gli strumenti di conduzione strategica della città, decidendo di dotarsi di un piano degli indirizzi. L’auspicio è quello di giungere a presentare il documento al Consiglio comunale ancora corso del 2014. Per quanto concerne lo sviluppo economico,  la compagine governativa anticipa alcuni indirizzi generali. “Le vocazioni del nostro territorio sono ancora le bellezze  naturali per consentire una residenza di qualità, la sua vicinanza all’Italia rappresenta un’opportunità economica per essere degli avamposti dell’economia cantonale e svizzera. Le vocazioni economiche intraviste dal Municipio rientrano nell’attuale mix di attività che caratterizzano il tessuto economico di Mendrisio: il terziario avanzato, l’industria, un polo di formazione terziario di eccellenza e infine un turismo orientato alle ricchezze storiche e paesaggistiche che la regione offre”. L’obiettivo concerne il mantenimento di una complementarietà tra gettitto delle persone fisiche e giuridiche, al fine di evitare volatilità nelle entrate e dipendenza da pochi contribuenti o da un solo settore economico. Per giungere a tutto ciò – si spiega – occorre salvaguardare delle buone condizioni quadro, affinché il Comune rimanga attrattivo per i residenti e gli imprenditori. Il piano degli indirizzi indica le seguenti azioni: fornire servizi efficaci, efficienti e di prossimità,  garantire una pressione fiscale moderata e tutelare il territorio. A tale scopo è stata decisa anche l’introduzione del Piano direttore comunale. Il Municipio ribadisce inoltre la volontà di non estendere i limiti edificabili, oggi sanciti dai singoli PR, e di procedere con la riqualifica delle aree dismesse. Mendrisio saluta anche positivamente la crescita dell’offerta residenziale, anche se, di fatto, a oggi, questi nuovi insediamenti non hanno generato un significativo aumento del gettito delle persone fisiche. Valera e gli insediamenti
sportivi-ricreativi
L’interrogazione poneva al centro della questione il futuro del comparto di Valera, anche in relazione ad attività sportive-ricreative, in particolare la creazione di un maneggio, che – dice l’Esecutivo cittadino – non è stato eslcuso a priori. “Vi sono ipotesi allo studio” puntualizza la risposta, “ma è prematuro affermare che vi sono degli imprenditori pronti a investire in un maneggio”.