Aggregazioni, non è tutto oro…

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Ligornetto, maggio 2006 - casa Pessina (FOTO FIORENZO MAFFI - Immagine digitale)

• (red.) Per la prima volta a Mendrisio – in un contesto significativo come quello del Consiglio comunale – si sono spese riflessioni critiche sul processo d’aggregazione che in pochi anni ha portato la Città ad “assimilare” dieci comuni divenuti quartieri.

Come mai un documento ufficiale come il consuntivo 2013 di Mendrisio non contiene alcuna considerazione politica sulle aggregazioni comunali avvenute un anno fa? La domanda – posta dal consigliere comunale di Insieme a Sinistra Mario Ferrari al Municipio della Città, durante la seduta di lunedì sera – ha infatti dato la stura ad interessanti considerazioni. “Era troppo presto – ha replicato il sindaco Carlo Croci – ma lo faremo senz’altro nel consuntivo 2014. Abbiamo questo desiderio di esprimerci sulle aggregazioni! Ci siamo resi conto che non dobbiamo pensare che le aggregazioni risolvano tutto. Le autorità cantonali, promuovendole, sostenevano che sarebbe diminuito in fretta il debito pro capite. Già, ma è calato in quelle zone in cui le aggregazioni sono state sorrette dal contributo cantonale!” A Mendrisio invece il debito pubblico pro capite lievita e la Città è alle prese con un grande sforzo di contenimento delle spese. Il sindaco ha aggiunto una riflessione sulla velocità con cui si è giunti ad un processo tanto complesso: “Abbiamo avuto l’impressione che questo piano d’aggregazione sia stato un po’ veloce”. Altri interventi in sala hanno evidenziato come l’esempio di Lugano sia disastroso sotto diversi aspetti: finanziario, pianificatorio, ecc. E allora – ci si è chiesti – perché non riflettere su qual’è il modello di comune che vogliamo e quale tipo di prossimità vogliamo sviluppare.

“L’esperienza di Mendrisio – ha chiesto Ferrari – non potrebbe illuminare il nuovo piano d’aggregazione lanciato dal Cantone? E ancora: siamo sicuri che lo slogan “Meno comuni è meglio” sia davvero la strada giusta per il Ticino? E se fosse un modo per sfuggire ai veri temi del Cantone odierno?” Riflessioni che sono rimbalzate in aula lasciando intendere che le autorità comunali non vogliono concentrarsi unicamente sugli aspetti finanziari ed organizzativi della Città aggregata ma anche sull’impostazione data o da dare al capoluogo, senza esclusione di senso critico.