Casa Astra: è fatta

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• (red.) È fatta. I proprietari dell’Osteria del Ponte in Campagnadorna hanno firmato il diritto di acquisto del loro ritrovo pubblico a favore del Movimento dei Senza Voce. Movimento che gestisce da una decina d’anni il Centro di prima accoglienza Casa Astra a Ligornetto, divenuto ormai troppo stretto per le esigenze sociali in continua crescita.

L’acquisto dell’edificio sulla rotonda fra Mendrisio e Genestrerio permetterà al Movimento di trasferire Casa Astra in quel punto della regione raddoppiando il numero dei posti letto (ora 12, quasi sempre occupati). L’idea è anche quella di ricavare stanze protette per donne, minori e anziani in urgenza. Non solo.  La futura collocazione viene considerata ideale anche dal punto di vista della struttura già dotata di camere e bagni. Concedendo il diritto di compera al Movimento dei Senza Voce, i proprietari dell’Osteria hanno optato per la scelta più solidale: sul loro tavolo non mancavano infatti altre offerte più interessanti dal profilo economico. Il ristorante-albergo non sarà subito ceduto ma ciò che conta è soprattutto la garanzia di poter realizzare un progetto di cui nel territorio si avverte da tempo la necessita’. Casa Astra – stando a quel che ci risulta – si riproporrà aprendo al piano terra una mensa per i bisognosi alla quale dovrebbero dare man forte gli ospiti stessi della struttura d’accoglienza. Intanto in queste ore si è svolto un incontro fra i promotori del progetto e i comuni coinvolti – fra cui figurano Mendrisio, Balerna, Chiasso, Coldrerio, Castel San Pietro, Riva San Vitale, Stabio, Vacallo, Morcote e Bioggio – e la “Promo”, impegnata nella distribuzione di contributi provenienti dalla Casa da gioco di Mendrisio. Il sostegno del progetto da parte di questi enti e del Cantone, tramite Swisslos, è ancora tutto da definire. Ricordiamo la raccolta fondi per l’acquisto dell’osteria del Ponte, attivata dalle parrocchie lo scorso Natale. I fedeli di Mendrisio, Balerna, Vacallo, Castello, Salorino, Codrerio e Morbio inferiore avevano raccolto 53 mila franchi durante le festività da destinare a questo scopo. In questi anni sono stati determinanti anche i contributi offerti da enti privati, cittadini e associazioni varie.Casa Astra offre un alloggio temporaneo a persone che stanno vivendo situazioni di disagio economico e sociale. In questi dieci anni di attività il centro si è rivelato una vera e propria ancora di salvezza per diverse centinaia di persone. Andando in porto il trasferimento del servizio in una struttura più ampia si apre un nuovo capitolo per questa storia di assistenza ai bisognosi.