Tra strade e nuove stazioni

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• (red.) Fruttuoso incontro, mercoledì, a Olgiate Comasco, tra il governo ticinese, rappresentato dal Consigliere di Stato Claudio Zali, la Commissione regionale dei trasporti, rappresentata dal presidente Mauro Carobbio e le autorità comunali della fascia di confine.

 

Buona volontà e primi impegni, da parte di tutti, per trovare una soluzione all’aumentato traffico di auto frontaliere sulla  rete regionale, in particolare sull’autostrada e sulla superstrada. I Comuni italiani stanno rintracciando superfici per i posteggi in cui i frontalieri potranno lasciare l’auto e viaggiare in compagnia, con più persone a bordo di una medesima macchina. Il Cantone, da parte sua, intende incentivare il trasporto aziendale, senza escludere l’assegnazione di contributi all’acquisto di pullmini. Dall’incontro di mercoledì è emersa la volonta delle parti di collaborare. Per quanto riguarda i tempi, si cominciano subito le trattative che entro la fine dell’estate dovranno portare a soluzioni concrete, con l’obiettivo di ridurre di almeno 5 mila macchine il traffico giornaliero proveniente dall’Italia.
Altri progressi sul fronte ferroviario. Nelle prossime settimane il Cantone vaglierà la proposta delle FFS di un avvio parziale, da dicembre 2014, della nuova tratta ferroviaria Mendrisio – Varese, con l’attivazione di un servizio da Albate Camerlata, via Mendrisio e Stabio. La proposta è stata portata ufficialmente sul tavolo del Consigliere di Stato Claudio Zali la scorsa settimana, durante un incontro, svoltosi a Bellinzona, dal CEO delle FFS, Andreas Meyer, e dal  responsabile delle Ferrovie in Ticino Flavio Crivelli. Il capo del dipartimento del territorio ha valutato in modo positivo la proposta, ritenendola “una soluzione tangibile alla mobilità del Mendrisiotto e dell’intero Sottoceneri”.