Nervitt e risate alle pompe funebri

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• (p.z.) L’antico carro funebre all’entrata del Canavee (“chi vuole, dopo, può farci un giro!”) e la funerea corona di fiori, insieme ai tre giovani autori di “Lutto alle pompe funebri” hanno accolto il pubblico, lunedì sera a Mendrisio. Come non calarsi immediatamente nell’argomento della pubblicazione? Dramma e commedia allo stesso tempo, un lutto fatto di mistero e vita quotidiana che si intrecciano, “il primo libro dialettale scritto completamente in italiano” come lo definisce lo stesso autore Diego Bernasconi (già sceneggiatore di “La Palmira, Ul Film” e autore di numerose commedie con la Compagnia Comica oltre che del libro “Larpa iudré” con Mirco Valtulini e di ricerche sui giornalini di carnevale del Borgo). Diego ha realizzato questo nuovo sogno – la stampa di “Lutto alle pompe funebri” – con Simona Torriani, appassionata di lingue e letteratura. Il libro presentato lunedì davanti ad una sala gremita e divertita è tutto questo ma è anche fatto delle illustrazioni create da Valentina Pellandini. Diciotto capitoli tutti da inseguire scoprendo la storia della premiata ditta di Onoranze funebri Bettoni che è gestita da due anziane sorelle, Adele e Clelia. Cotechini e nervitt, un lutto, la sparizione del cadavere… ma non vogliamo svelare troppi dettagli! Oltre che dagli autori, la serata è stata presentata dalla giornalista Mirella De Paris e dall’editore (per Ericlea) Andreas Barella, affiancati – al tavolo dei relatori – da Fernando Coltamai applauditissimo e amatissimo dal pubblico. Ne è scaturita una serata molto piacevole. L’operazione della pubblicazione gode il sostegno del Kiwanis Club Mendrisiotto.

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