Anziani, una visione diversa

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Coldrerio, 8 aprile 2010 - palazzi di zona Mercole con campanile della chiesa dei Beccaria di Villa Coldrerio a Coldrerio (FOTO FIORENZO MAFFI)

Angelo Albisetti, già sindaco di Morbio ed ora membro del Consiglio di fondazione della Casa San Rocco in rappresentanza dello Stato, ricorda una pagina di storia. Nei primi decenni del secolo scorso, quando le suore acquistarono la casa privata accanto al Comune per farne un ricovero, i vecchi si affacciavano  per guardare i ragazzi del paese giocare sul Vignacampo, il piazzale della scuola, oggi un posteggio. Come dire: già allora chi doveva stare al ricovero, amava vedere la vita, seppur dal davanzale della finestra.

Il Comune dispone di diverse aree ancora libere da edifici nel centro del borgo, dove peraltro si trovano già tutti i servizi. Il pianificatore arch. Fabio Giacomazzi e il Municipio propongono l’ubicazione in Via Bongio, fra la Casa Comunale e le Scuole da una parte e la Scuola dell’infanzia dall’altra, nell’ambito di un ridisegno urbanistico complessivo dell’area d’interesse pubblico, che definisca anche l’ubicazione di un nuovo Centro sociale in sostituzione del prefabbricato obsoleto. La fondazione San Rocco prende l’incarico di promuovere la struttura ma chiede che i Comuni, in questo caso Morbio e Vacallo, si identifichino con i contenuti. Quando, per esempio, si gestiscono le demenze senili – ha affermato il direttore della “San Rocco” Gaffuri – più che l’architettura conta la formazione del personale.”

Il Comune dispone di diverse aree ancora libere da edifici nel centro del borgo, dove peraltro si trovano già tutti i servizi. Il pianificatore arch. Fabio Giacomazzi e il Municipio propongono l’ubicazione in Via Bongio, fra la Casa Comunale e le Scuole da una parte e la Scuola dell’infanzia dall’altra, nell’ambito di un ridisegno urbanistico complessivo dell’area d’interesse pubblico, che definisca anche l’ubicazione di un nuovo Centro sociale in sostituzione del prefabbricato obsoleto. La fondazione San Rocco prende l’incarico di promuovere la struttura ma chiede che i Comuni, in questo caso Morbio e Vacallo, si identifichino con i contenuti. Quando, per esempio, si gestiscono le demenze senili – ha affermato il direttore della “San Rocco” Gaffuri – più che l’architettura conta la formazione del personale.”

Albisetti, insieme ad altri rappresentanti della fondazione, Franco Porro e Suor Clelia, parla  alla serata  promossa dal Municipio di Coldrerio per presentare alla popolazione la filosofia con cui si sta disegnando la casa per anziani del paese. Nel salone polivalente non ci sono sedie vuote: ad ascoltare sono venuti davvero in tanti, come se i cittadini avessero già condiviso sin dalle prime battute il pensiero che sta ispirando il progetto. Al di là del numero delle camere, 60 o 80, dei nuovi posti di lavoro, minimo sessanta e dell’investimento, un’ottantina di milioni, ad interessare i cittadini sembra essere  il cuore della casa, il suo respiro. Il Municipio – spiegano il sindaco Corrado Solcà e Alain Bianchi, capodicastero – una scelta precisa l’ha già fatta, nel momento in cui Coldrerio ha lasciato il tavolo della Fondazione Torriani di Mendrisio. “Abbiamo discusso a lungo, ma avevamo due visioni diverse. Pensiamo che per noi è meglio salire sulla Freccia Rossa”.
E non sembra sia soltanto una questione di velocità, anche se il sindaco scommette un posto-letto, così per ridere, con una concittadina, che la casa degli anziani sarà costruita entro il 2019. In ogni caso il Municipio non intende tirare le cose per lunghe. Coldrerio vuole, infatti, coccolare i suoi anziani  affinché vivano gli ultimi anni della loro vita in una struttura più a contatto possibile col mondo esterno; come peraltro cercano di fare altre case di riposo, chi più, chi meno, a seconda delle persone che le dirigono ma anche delle condizioni degli ospiti che, dopo essere state seguite a casa loro da un regime di cure a domicilio sempre più completo, arrivano nelle strutture medicalizzate, in età molto avanzata, con varie limitazioni. Più volte il sindaco parla di “villaggio per l’anziano”, di “villaggio intergenerazionale”. La casa verrà costruita in via Bongio, dove già si trovano l’asilo, la sala polivalente, la sala per le feste, il preasilo, il centro giovani, i magazzini dell’associazione sportiva, la biblioteca scolastica… Senza contare che a breve distanza ci sono tutti i servizi, dal negozio alla posta, dalla cancelleria, alla chiesa, situate in un paese che non ha bisogno della fusione per mantenersi vivo; anzi, chissà quante risorse andrebbero perdute, vien da pensare, dopo aver partecipato alla serata di mercoledì scorso.
Una volta costruita la casa che, stando agli studi in atto, integrerà anche il centro diurno, il preasilo e la sede delle Mamme diurne del Mendrisiotto, c’è l’idea di mettere in cantiere un nuovo centro polivalente, al posto di quello di adesso e un’autorimessa pubblica.
Il concetto di “villaggio” è tuttavia legato anche a un’altra dimensione, quella che vedrà in rete questa con altre due case, la San Rocco di Morbio e quella progettata dal Comune di Vacallo; tutte e tre sono promosse dalla Fondazione San Rocco che, come noto, ha idee ben precise riguardo alla qualità della vita degli anziani che passano gli ultimi anni nelle strutture medicalizzate. Per questo, vedendo quanto realizzato recentemente a Morbio nella casa diretta da John Gaffuri – l’inserimento di un preasilo e di una panetteria – Coldrerio s’impegna ad andare in quella direzione: “vogliamo qualcosa di diverso, senza provare un nodo allo stomaco ogni volta che entriamo o usciamo da una casa degli anziani…” dicono i rappresentanti del Municipio. Il sindaco annuncia anche la buona idea di Davide Polli, già municipale, che con lo stesso sindaco, Alain Bianchi e l’ex segretario Pierantonio Bianchi forma il gruppo di lavoro che porta avanti il dossier casa per anziani: coinvolgere la Fondazione Croci nel mettere a disposizione un capitale iniziale, lì vicino, per la costruzione di appartamenti a misura d’anziano che naturalmente si autofinanziano, a beneficio della stessa fondazione.