Mendrisio, aiuti economici per chi opera nei nuclei

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Il nucleo di Arzo.

Mirano a sostenere la vivacità dei nuclei cittadini e l’economia locale gli incentivi alle attività economiche insediate a Mendrisio. Il “Regolamento comunale per la promozione economica dei nuclei” approvato all’unanimità dal Legislativo di Mendrisio lo scorso 20 marzo (con entrata in vigore retroattiva al 1° gennaio 2018) rappresenta una svolta innovativa in ambito ticinese. Il documento è stato illustrato lunedì scorso dal capodicastero Economia e AIM della città Marco Romano, con Agnès Pierret, responsabile dell’Ufficio sviluppo economico del Comune, e Tiziana Grignola, vicepresidente della Società Commercianti del Mendrisiotto.
Il margine di manovra di un ente comunale, in questo contesto, è molto limitato, ha premesso il municipale. Nondimeno, di fronte a una società in mutamento, sempre più dinamica, dove l’e-commerce guadagna terreno, il Comune ha elaborato un progetto che intende superare il concetto di sussidio per privilegiare la formula dell’incentivo. Un gesto concreto che si traduce in una duplice iniziativa volta a favorire, da un canto, l’insediamento di nuove attività e, dall’altro, a incoraggiare l’abbellimento di vetrine, esercizi pubblici, ecc.

La grande Mendrisio punta a promuovere quelle attività professionali insediate in tutti i dieci nuclei cittadini che ne stimolano lo sviluppo non solo economico, ma anche sociale e culturale, ne ravvivano e qualificano la vita, garantendo l’esistenza di taluni servizi alla cittadinanza. Il perimetro di competenza è definito dal Piano regolatore.
Il Regolamento approvato dal Consiglio comunale introduce dunque l’incentivo di insediamento che si rivolge a nuove attività economiche che s’insediano nei nuclei. Il Comune concede un aiuto per un periodo-limite di tre anni: gli importi ammontano a un massimo di 2’000 franchi per il primo anno, 1’000 per il secondo e 500 per il terzo. “Non si tratta di cifre esorbitanti, ma di un gesto pratico e concreto” ha sottolineato il capodicastero Economia e AIM. L’incentivo corrisponde ai costi totali sostenuti dall’attività economica durante l’anno per tasse e prestazioni comunali (dall’acquisto di acqua ed energia ai sacchi per i rifiuti, dalle rette dall’asilo nido o della mensa alla locazione di parcheggi). Commercianti, liberi professionisti, piccoli artigiani ed esercenti (ai quali si estendono le prestazioni che invece il vecchio Regolamento escludeva) saranno pertanto invitati a giustificare le spese sopportate, ha precisato Agnès Pierret.
Il secondo contributo riguarda l’abbellimento di realtà già presenti all’interno dei comprensori interessati. Possono richiederlo gli operatori che investono nella decorazione della vetrina al pianterreno o dell’entrata dei propri spazi con lo scopo di renderli maggiormente attrattivi. La Città, in questo caso, rimborsa le spese vive sostenute fino a un massimo di 800 franchi all’anno.
La Società Commercianti del Mendrisiotto plaude all’iniziativa attuata nel capoluogo. La vicepresidente Tiziana Grignola ha esortato gli attori economici ad approfittarne. “Dobbiamo però essere capaci di usare questi incentivi – ha ammonito. – Facendo autocritica e decidendo dove vogliamo andare. La realtà è che dobbiamo dare al cliente ciò che non trova altrove: competenza, accoglienza, servizio dopo-vendita”. La SCM è anche disponibile per fornire consigli e aiutare gli operatori a posizionarsi su piattaforme online.
Il Comune, ha proseguito Romano, cercherà di essere proattivo, affinché le nuove attività e quelle già presenti facciano uso di queste opportunità. Da parte sua, il Municipio affronterà le questioni aperte, quali i posteggi o le connessioni con i trasporti pubblici.
L’insieme delle informazioni destinate ai beneficiari delle prestazioni – compresi i formulari per la richiesta degli incentivi – saranno disponibili sulla pagina mendrisio.ch. “Non sarà un nuovo Regolamento a cambiare le sorti del nuclei o a invertire la tendenza – ha concluso il municipale. – Il Municipio desidera comunque tendere la mano. Si tratta di un tentativo. Siamo consapevoli che non possiamo condizionare l’andamento economico”. Il budget messo a disposizione dovrebbe poter soddisfare tutte le esigenze nel limite delle condizioni poste. L’Esecutivo ha già discusso il progetto con alcuni attori interessati. Negli anni a venire si potranno valutare i risultati raggiunti.