Il Chiasso ritrova il morale

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• EL) Finalmente contro i ginevrini è arrivata anche la vittoria. Meritatissima! I baldi ragazzi di… Baldo Raineri hanno dominato in lungo e in largo una compagine che, negli ultimi scampoli di gara, ha cercato il gol beffa pur avendo da tempo riposto nel cassetto i suoi sogni di gloria.

Gol che questa volta non sarebbe però bastato per espugnare il Riva IV, immeritatamente come quel maledetto lunedì d’ottobre 2017 quando Stefanovic buttò nel sacco fuori tempo massimo il gol dell’1-2. Ad essere sinceri il Servette domenica non avrebbe meritato, nemmeno lontanamente, di rientrare con un risultato positivo. Tanta è stata la supremazia dei rossoblù, salvo una ventina di minuti in cui gli ospiti hanno cercato, senza peraltro riuscirvi, di dimenticare la sofferenza psicologica per avere mancato quella promozione in Super League che, in avvio di campionato, appariva a portata di mano.
“Devo dire – annota Baldo Raineri – che fin dal primo tempo abbiamo fatto di tutto per ribattere colpo su colpo, pur constatando che stavamo giocando contro una squadra importante!”.
Il Chiasso ha dato l’anima. Il che dovrebbe farci rivedere i giudizi negativi espressi dopo la brutta prestazione al Riva IV (dove domenica c’erano 500 spettatori) contro il Vaduz. Sì, perché il Chiasso con Raineri ha letteralmente cambiato passo. “Abbiamo disputato una partita agonisticamente valida e dal punto di vista tecnico-tattico abbiamo portato rispetto a una squadra molto forte: abbiamo aspettato l’occasione giusta per colpirla in contropiede”.
Dopo l’1-1 di Stefanovic (ancora e sempre lui!) i chiassesi si sono un po’ smarriti lasciando trapelare importanti incertezze.
“Sono giovani – ribatte il mister – si affacciano in loro quei fantasmi che magari ognuno pensa d’avere allontanato e che invece riaffiorano in questo tipo di situazione. Ma ci può stare, ci siamo ripresi. A Wohlen era successa la stessa cosa”.
Improvvisamente la squadra si è rianimata, nella ripresa il Servette non ha più toccato palla. Merito anche di Raineri che incitando, gesticolando e disegnando addirittura il gioco ha fatto sì che il Chiasso salisse in cattedra. Se fino a qualche settimana fa la squadra, colpevole di espulsioni non sempre dovute alla pignoleria degli arbitri, terminava le partite in inferiorità numerica, domenica ha giocato per 90 minuti con un uomo in più: Baldo!
“Lavoriamo tutti i giorni, sono esigente sotto questo aspetto: arriviamo a fare anche due sedute al giorno, il ritmo è molto intenso”.
In passato nel nuovo mister erano stati riscontrati diversi difetti (ma le cose e le persone cambiano!), oggi non si può non avere una buona predisposizione per un allenatore che è anche simpatico. Resta da vedere come andrà a finire questo suo secondo capitolo col Chiasso. Ma è bene non illudersi troppo. Raineri sa benissimo come va il mondo del calcio…
“So che devo fare dieci partite e che alla fine di queste dieci partite dovrò andarmene – risponde esplicitamente: quando sarò fuori dal cancello, se il presidente o il direttore generale mi dicessero di tornare lo farei di corsa. L’anno scorso me l’ero presa di più rispetto a quest’anno (dunque les jeux sont déjà faits?), c’era stata un’intesa, ma forse avevo capito male. Ora la situazione è diversa: quando mancheranno tre o quattro partite mi metterò sul divano sperando che qualcuno mi chiami. La logica? Il sud è sempre sud da tutte le parti, non ditelo a me!”.

La partita
Dopo due soli minuti i padroni di casa trovano il gol con Farrugia (nella foto mentre esulta con i compagni). Un momento di gioia per festeggiare il suo ritorno al gol. A Wohlen non aveva segnato, ma non era nemmeno sceso in campo! Al 23’ Ceesay da posizione favorevole calcia fuori, al 28’ Stefanovic pareggia: 1-1. I padroni di casa accusano il colpo. Al 35’ Erlachner non ravvisa una situazione dubbia in area dei locali, nei minuti di recupero (il gioco era rimasto fermo 3’ per l’infortunio di Frick) il Chiasso torna alla ribalta con un calcio di punizione di Soumare che trova ben piazzato il portiere.
Nella ripresa i rossoblù tentano di riportarsi in vantaggio. Ci riescono al 9’ ancora con Farrugia su assist di Ceesay. Al 16’ grande intervento di Russo (un’autentica prodezza su conclusione del numero 9 che alla mezz’ora fallisce a porta vuota). Ma ci sono altre due o tre occasionissime per Farrugia, che però manca il possibile poker. Così gli ultimi scampoli sono da… brivido, con Le Pogam e Vitkieviez incapaci di sfruttare due chances.

I migliori
Russo impeccabile, non ha commesso un solo errore e ha trasmesso sicurezza alla difesa. Faktic su tutti: generoso, pratico, tecnico (classe 1997, merita la Super League). Rey pure generoso, un combattente. Ma non è una novità. Esce sfinito dal campo che tiene caparbiamente per 81 minuti. Bene Belometti e Monighetti. Martignoni ha giocato solo gli ultimi 20’ (Raineri: “Ci sono momenti in cui devo compiere delle scelte, ma le faccio sempre in buona fede).

Domenica l’Aarau
Dopo la trasferta di giovedì a Wil, di cui non possiamo riferire in quanto il giornale era già andato in stampa, domenica si giocherà al Riva IV contro l’Aarau (inizio alle 16). Gli argoviesi prima di affrontare lo Xamax (giovedì) hanno perso pesantemente dal Vaduz e dallo Sciaffusa. Ai rossoblù si presenta l’occasione di ribadire la scintillante prestazione col Servette.