Mendrisio piegato dal Bellinzona

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Michel Sarr: "non riusciamo a realizzare...".

• EL) Gaston Magnetti nel suo splendore (la classe non è acqua) mette assieme una doppietta che permette ai granata di superare un generoso Mendrisio.

La squadra di Francesco Ardemagni è stata piegata da un cinico Bellinzona che con una rete per tempo ha espugnato il Comunale, gremito di pubblico (quasi un migliaio di spettatori) senza strafare ma capace di giocare con grande efficacia di collettivo. Il Mendrisio è praticamente durato 45 minuti.
Così il mister: “Nel primo tempo abbiamo fatto molto bene, anzi abbiamo dominato la gara. Il Bellinzona davanti ha due attaccanti che in PL sono sovrani. L’avevo visto domenica contro il Winterthur: due palle per Stojanov, due gol. Esattamente quanto ha fatto stasera Magnetti. La realtà è questa: abbiamo fatto benissimo nel primo tempo, purtroppo abbiamo preso il gol 4’ prima della pausa. Non è stato facile rientrare in campo: loro erano bene posizionati con cinque uomini dietro, furbi e abbondanti anche in centimetri: non era semplice passare. Questo Bellinzona ha qualità e forza, Tirapelle è molto bravo. Anche noi ci abbiamo provato, per 60/70 minuti abbiamo giocato alla pari. Purtroppo lo 0-2 ci ha troncato le gambe”.
Effettivamente i padroni di casa hanno aggredito il match mettendo in difficoltà a più riprese la capolista. Basti dire che Cataldo ha compiuto il suo primo vero intervento alla mezzora e che i granata hanno effettuato il primo tiro dalla bandierina al 63’.
Il gol del possibile, e meritato, 1-1 però non è arrivato. Michel Sarr: “Da tre partite (una di coppa, ndr) pur creando tante occasioni e giocando bene non riusciamo a finalizzare. Speriamo di ritrovare il gol mercoledì prossimo (Comunale, ore 20.00) con il Seuzach. Non direi che il derby lo abbia vinto la squadra migliore, nel primo tempo non meritavamo di andare sotto di una rete. Noi il derby ce lo siamo giocato, ci credevamo. Abbiamo spinto ma non siamo riusciti a sfondare”.
Anche Andrea Cataldo è dell’avviso che il Mendrisio a tratti ha giocato meglio: “Il Bellinzona ha fatto due tiri in porta e segnato due gol. Noi ne facciamo pochi. Sono convinto che con la pausa di Pasqua riusciremo ad assaporare una bella serenità. Il nostro obiettivo sono sempre le finali, non è sicuramente questa sconfitta a minare le nostre certezze: anzi, è uno stimolo in più. Loro sono al top, ci vogliamo arrivare anche noi”.
La partita
Come ha detto bene Ardemagni, il derby si è diviso in due tronconi: primo tempo chiaramente a favore dei suoi ragazzi cui è tuttavia mancata la lucidità sotto porta. Nei primi 20’ due cross di Vinatzer (11’) e Lagrotteria (17’) non sono raccolti dentro l’area. Al 38’ Gallo da buona posizione calcia ad effetto alle stelle. Al 41’ la prima doccia fredda: Stojanov lavora una palla per Magnetti che non sbaglia la conclusione.
Nella ripresa la squadra di Gigi Tirapelle dà l’impressione di limitarsi ad amministrare il vantaggio ma rimane concentratissima: al 50’ un’invitante diagonale di Sarr per Lagrotteria finisce sul fondo. Si tratta dell’ennesimo svarione in fase risolutiva. Al 68’ la più bella azione: palla da Stojanov a Forzano che imbecca Magnetti, assoluto dominatore della scena in area. È l’ultimo guizzo di un derby tutto sommato piacevole.
Magnetti fa i complimenti
ai momò
Gaston Magnetti fa i complimenti ai momò: “Dopo un primo tempo non giocato benissimo da parte nostra, siamo comunque riusciti a tenere botta al Mendrisio che ha giocato 45 minuti alla grande imprimendo alla partita un ritmo scatenato. È andata bene che siamo riusciti a segnare per primi e trovare poi anche il secondo gol. Ma non è che lo 0-2 abbia messo la parola fine al derby: se loro fossero riusciti a dimezzare lo scarto si sarebbe riaperto, per noi poteva diventare difficilissimo gestirlo. D’altronde è stata una partita molto dura anche se magari da fuori non si è avuta questa impressione”.
“Per quanto mi riguarda direttamente, anche se non ho iniziato la stagione benissimo l’età – oramai non ho più venti anni – mi insegna a rimanere sempre tranquillo e sereno. Questo è segno molto positivo. Non sono i miei gol a contare, l’importante è fare i tre punti e arrivare alle finali con l’atteggiamento e la mentalità giusti”.