Un’idea di musica da 40 anni

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Un concerto nel Chiostro dei Serviti a Mendrisio.

Si terrà giovedì 22 marzo alle 18.30 nella sala del Consiglio comunale a Mendrisio l’assemblea generale ordinaria in occasione del quarantesimo anno dalla fondazione dell’associazione Musica nel Mendrisiotto. Quaranta stagioni, quaranta serie di concerti in cui la musica è stata protagonista, conducendo il pubblico in un ideale viaggio senza limiti temporali, dal lontano passato ai giorni nostri, perché la musica ridiviene contemporanea appena prende vita nelle mani degli strumentisti e nell’ascolto del pubblico. L’assemblea sarà innanzitutto un’occasione di festa, un evento, non solo formale, per celebrare l’importante anniversario. L’ordine del giorno prevede, oltre ai punti consueti, alcuni aneddoti e numerosi interventi musicali che spazieranno dalla musica medievale alle danze ungheresi di Brahms fino alla musica di Ralph Towner, interpretate da musicisti amici dell’associazione già ospiti nelle passate edizioni.

L’Associazione Musica nel Mendrisiotto, senza scopo di lucro, nasce nel 1978 per volontà di un gruppo di amanti dell’arte e della musica e conta oltre 700 soci.
Prima di allora non c’era praticamente nulla. Chi nel Mendrisiotto amava la musica da camera, il canto lirico, la nuova musica, il repertorio barocco o antico doveva semplicemente andare da un’altra parte. Perché a tutti gli effetti il nostro distretto era una periferia musicale.
Poi nel 1978 Graziano Ballerini, Edy Bernasconi, Flavio Bernasconi, Claudio Cavadini, Gabriele Cavadini, Linda Coduri, Carlo Frigerio, Giorgio e Marco Ferrari, Samuele Gabai, Giorgio Noseda, Luigi Quadranti e Sergio Tettamanti hanno fondato Musica nel Mendrisiotto: l’associazione che da 40 anni porta attraverso i nostri Comuni proposte musicali di qualità e richiamo.
Tanto che i concerti di Musica nel Mendrisiotto interessano e hanno interessato un pubblico ben più ampio di quello del distretto. Tanto che i concerti di Musica nel Mendrisiotto valgono e sono valsi come un unicum nella programmazione musicale cantonale.
Quattro sono e sono stati gli elementi caratterizzanti tale successo:
– l’atteggiamento pionieristico nel proporre musica nuova, spesso scritta apposta per l’occasione (un centinaio le prime esecuzioni) da compositori viventi e attivamente partecipi nelle attività dell’associazione: Bruno Bettinelli, Renato Dionisi, Franco Donatoni, Riccardo Malipiero, Azio Corghi e – per citare alcuni degli autori ticinesi – Paul Glass, Francesco Hoch, Mario Pagliarani, Luigi Quadranti, Carlo Florindo Semini, Mathias Steinauer, Nadir Vassena, Pietro Viviani, Wladimir Vogel. Attenzione per il presente musicale che è continuata anche quando, in tempi recenti, la scemata spinta ideologica ha fatto desistere molte altre manifestazioni cantonali dal proporre “prime assolute”. A questo proposito basti ricordare le 11 prime esecuzioni su commissione andate in scena nell’anno-Mozart 2006.
– la valorizzazione dei giovani musicisti della regione: nel 1978 per un giovane strumentista o cantante ticinese era praticamente impossibile, salvo rarissime eccezioni, trovare una stagione regolare che gli offrisse lo spazio in cui esibirsi, in cui verificare di fronte al pubblico i frutti di duri anni di studio. Così dai palchi e dagli altari di Musica nel Mendrisiotto sono passati, ai loro inizi, musicisti ora assai conosciuti: Luca Pianca, Quartetto Torres, Cristoforo Pestalozzi, Mattia Zappa, Marina Poma-Chiaese, Claude Hauri, Dario Müller, Gabriele Brazzola, Diego Fasolis, Enrico Camponovo.
– l’affermazione concertistica del quartetto d’archi. Quello che è stato a tutti gli effetti l’organico più importante dell’intera storia della musica, quella formazione (un’orchestra in nuce, la si potrebbe definire) con cui si sono misurati tutti i compositori dal Settecento a oggi, prima del 1978 trovava in Ticino uno spazio concertistico praticamente nullo. È stata Musica nel Mendrisiotto a introdurre regolarmente il quartetto nelle proprie stagioni, riuscendo a colmare un vuoto musicale quasi imbarazzante. E lo ha fatto invitando formazioni di punta del concertismo internazionale: Quartetto Haydn, Quartetto Amati, Carmina Quartet, Casal Quartet, Nuovo Quartetto Italiano, Quartetto di Fiesole.
– la (ri-)scoperta della musica antica. Grande sorpresa aveva destato, per il pubblico ticinese, lo scoprire attraverso una programmazione organica e regolare i più recenti ritrovati della filologia musicale, che riportavano la musica barocca e quelle precedenti a sonorità finalmente consone alle loro origini. Un Bach senza vibrato perenne, un Telemann suonato alla velocità giusta, un Vivaldi strofinato sulle corde di budello (le sole conosciute dall’autore). E anche qui Musica nel Mendrisiotto ha fatto le cose in grande, ospitando musicisti che oggi sono stelle di primissima grandezza nel firmamento interpretativo: Gustav Leonhardt, Frans Brüggen, Anner Bylsma, Hopkinson Smith, Giardino Armonico, Bob van Asperen, René Jacobs e Diego Fasolis.
È grazie a questo importante ruolo di promotore musicale che l’associazione è stata premiata nel 1998 con il Premio Fondazione Iside e Cesare Lavezzari.
L’assemblea si chiuderà con un ricco rinfresco. Informazioni: 091 646 66 50 – www.musicanelmendrisiotto.com.