Pareggio di prestigio per il Chiasso

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Il realizzatore della rete chiassese, Assan Ceesay, qui ancora con la maglia del Lugano.

• GVM) Alla Praille succede tutto nel primo tempo con il botta e risposta tra Chagas e Ceesay.
Tradizione rispettata. Il Chiasso ha costretto il blasonato Servette al pareggio. I ginevrini, ora a 11 punti dallo Xamax, dovranno probabilmente accantonare ogni sogno di gloria. Anche perché la loro non è stata certo una prestazione convincente. Non fosse stato per Chagas, bomber arrivato durante la sosta da Rapperswil che per un pelo ha fallito il raddoppio al 35’ colpendo la traversa, la porta difesa da Russo sarebbe rimasta inviolata.
I rossoblù, a parte questi due episodi, non hanno rischiato, anzi avrebbero anche potuto fare un pensierino sulla vittoria che, alla prova di quanto visto in campo, non sarebbe stata un furto.
“Ho sempre sostenuto che la mia squadra – ha dichiarato mister Abascal – può farcela contro qualsiasi avversario. Lo ha dimostrato anche oggi (sabato, ndr). È vero che il gol subìto a freddo ci ha messo un po’ in difficoltà, però siamo riusciti a entrare subito dopo in partita cercando sino alla fine di rilanciare l’azione d’attacco”.
Il pareggio è arrivato dopo una bella manovra offensiva finalizzata da Ceesay al 33’. Nel secondo tempo i padroni di casa hanno sì cercato di forzare i tempi ma in modo confuso e disordinato. Facilitando in questo modo l’organizzazione difensiva dei ticinesi.
Le cure mirate di Abascal negli allenamenti e nelle gare amichevoli durante la pausa hanno permesso ai suoi giocatori di farsi subito trovare pronti. Buon segno in vista del debutto casalingo contro il Wil che si è accontentato di un punto contro il Wohlen.
La squadra ha dimostrato una volta ancora che la qualità c’è e che è in grado di giocare in modo disciplinato e senza sbavature. Ha abbandonato inoltre il gioco arrendevole delle ultime stagioni quando veniva a trovarsi in svantaggio, per mostrare invece grande grinta.
Venendo ai singoli, Antoine Rey quando è entrato al 57’ si è distinto nell’impostazione della manovra diventando praticamente l’uomo in più. Manovra cui hanno dato vigore anche Said e Soumare.
Si può dunque essere soddisfatti di questo esordio nel girone di ritorno. La partita, dopo il botto granata, si è fatta molto equilibrata e lo spettacolo non è mancato per i 1800 spettatori della Praille.

Domenica arriva il Wil
• Il Wil è ultimo in classifica ma vanta in rosa giocatori di qualità come l’ex nazionale John Vonlanthen e il già rossoblù Sergio Cortelezzi.
I sangallesi nella prima di ritorno hanno pareggiato, 1-1, col Wohlen. Esattamente come il Chiasso, che però ha rivaleggiato col Servette in trasferta.
John Vonlanthen, già nazionale, da puro attaccante si era trasformato in trequartista un po’ indolente ma col Wil ha saputo trasformarsi in regista a tutto tondo. Inoltre non ha perso il “vizio” del gol: è capocannoniere della squadra con 4 reti (senza dimenticare due assist). Nell’ultima partita d’andata era andato a segno con lo Sciaffusa. Contro gli argoviesi non è stato impiegato, al contrario di Cortelezzi che ha centrato finora tre volte il sette procurando altre due reti.
Vedremo se l’allenatore Konrad Fünfstück impiegherà entrambi nella gara di domani al Riva IV con calcio d’avvio alle 16.
A prescindere da questi due goleador, i sangallesi lamentano l’attacco più debole di Challenge League con sole 16 reti all’attivo. Pure la difesa è spesso in panne visti i 30 gol subìti. Peggio ha fatto solo il Wohlen, 40.
Ultimi con 12 punti (contro i 25 del Chiasso) il Wil si butterà nella mischia per lasciare la brutta poltrona che occupa attualmente, anche se la stessa non risulta pericolosa visto che il capitolo retrocessione è stato chiuso anche quest’anno in anticipo.