Casa anziani Morbio, si parla di ricostruzione

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Un'immagine esterna della casa anziani San Rocco di Morbio Inferiore.

(p.z.) Sarà con molta probabilità più radicale del previsto l’intervento necessario per aggiornare la struttura della Casa anziani della Fondazione San Rocco di Morbio Inferiore. Più radicale al punto che si parla di una possibile ricostruzione dell’Istituto e non più solo di una ristrutturazione. Ammodernare una casa per anziani degli anni Settanta (o precedenti) secondo i nuovi criteri della sanità, risulta un’impresa ardua sia dal profilo tecnico che da quello finanziario. Lo si è appurato anche nel caso della Casa Luigi Rossi di Capolago della Fondazione Tusculum. E così, dopo valutazioni e perizie, da alcuni mesi i rappresentanti della Fondazione San Rocco e quelli della sezione competente del Cantone stanno studiando possibili scenari e soluzioni per ridare slancio alla realtà di Morbio. Realtà che in questi anni ha sperimentato con successo la filosofia del villaggio intergenerazionale e oggi si inserisce nel quadro più ampio del Progetto del Parco San Rocco promosso dalla stessa Fondazione San Rocco. Il progetto prevede la costruzione di due nuove strutture per anziani a Coldrerio e Vacallo (per un totale di ulteriori 120 posti) e l’aggiornamento o la ricostruzione della casa per anziani già esistente a Morbio Inferiore. “Tenendo sempre l’anziano al centro delle nostre preoccupazioni, sia nella scelta di quello che sarà il progetto da realizzare a Morbio che nella cura della soluzione intermedia da adottare durante il cantiere” commenta Angelo Albisetti, membro del Consiglio di Fondazione San Rocco e rappresentante per esso nei contatti con il Cantone. “Lavoreremo sodo anche i primi mesi dell’anno affinché entro la prima metà del 2018 si giunga a una decisione riguardo alla soluzione da prendere” dichiara il direttore della Fondazione, John Gaffuri. Un’opzione – ancora tutta da discutere anche con il Cantone – è quella di costruire dapprima la struttura di Vacallo e poi trasferirvi temporaneamente gli anziani della San Rocco mentre sarà in corso il cantiere di Morbio. In ogni caso, decisioni definitive non sono ancora state prese. E allora quale sarà il futuro della Casa San Rocco di Morbio? “Di sicuro l’anziano sarà al centro del progetto” è lo spirito con cui verrà affrontato ogni cambiamento poiché non esiste struttura o attività che abbia senso se non è finalizzata al benessere delle persone che vi vengono accolte. Dentro al villaggio intergenerazionale, i possibili scenari che si aprono a Morbio Inferiore appaiono interessanti. Si parla di eventuali sinergie fra la Fondazione San Rocco, il Cantone ed il Comune (sinergie alle quali già si lavora anche a Vacallo e Coldrerio) per studiare la possibilità di creare anche un blocco abitativo per ragazzi disabili che vivono con i genitori anziani. Si creerebbero per loro degli appartamenti protetti in seno al perimetro della struttura (per gli anziani a Morbio sono previsti anche in futuro 120 posti ma anche questo aspetto è da definire). Un’altra ipotesi sul tavolo delle discussioni è la possibilità di creare una sala multiuso per offrire spazi di incontro a tutti i cittadini (Morbio è stato spesso definito un paese-dormitorio per la sua vocazione soprattutto residenziale!), magari agganciando sia il Comune che la Parrocchia. Per coloro che stanno definendo il futuro del villaggio è importante realizzare realtà dinamiche, snelle, nelle quali si possano incontrare i cittadini di diverse fasce d’età. L’esperienza di Morbio (della panetteria, del preasilo, del parco e del negozietto fra le mura della casa anziani) ha mostrato che l’intreccio delle generazioni porta vitalità e stimoli. Sembra una forma moderna di comunità ma in realtà è antica! Si delinea un villaggio che attira le persone e che si situa al centro del paese, sfruttando le potenzialità esistenti, con l’obiettivo di generare maggior benessere per tutta la comunità. Sul fronte degli altri due Comuni si preparano pure delle novità. A Coldrerio sta per essere reso pubblico il messaggio municipale che definirà le coordinate per la realizzazione del progetto e a Vacallo le prossime settimane saranno fondamentali per maturare degli approfondimenti sul progetto. Il 2018 aprirà le porte ad un futuro ancor più dinamico del presente.