La Sant’Eusebio in un libro

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La parrocchiale di Sant'Eusebio a Castel San Pietro.

La parrocchiale Sant’Eusebio di Castel San Pietro è senza dubbio una delle chiese barocche del Cantone con la maggior presenza di opere d’arte di grande fattura e che ben rappresentano l’ecletticità dei tanti famosi artisti del territorio circostante che hanno collaborato a renderla così preziosa. L’edificio fu progettato nel 1677 dallo scultore-stuccatore Agostino Silva, di Morbio Inferiore che, oltre a lavorare al santuario del suo paese natìo, avrebbe poi seguito suo padre a Roma a servizio dei papi e non solo. Costruita su due edifici precedenti, il primo probabilmente di epoca carolingia, la chiesa è documentata dall’anno 1270 e venne consacrata nel 1684. Gli agenti atmosferici e le scosse provocate dal brillamento di mine del cementificio che sottostava hanno nel tempo deteriorato la situazione. Negli anni scorsi la Parrocchia proprietaria dell’edificio ha provveduto – tramite sussidi e mezzi propri – ad arrestarne il degrado con lavori esterni nonché la coibentazione delle fondamenta. Dopo la Pasqua del 2017 sono invece iniziati i lavori interni che si protrarranno per circa 6 anni – riferisce Paola Quadri Cardani in un testo dettagliato di presentazione dell’intera operazione – in quanto, oltre ad essere un lavoro molto minuzioso che implica grande professionalità e tempo, il Cantone – che finanzia in parte l’opera – per disponibilità finanziaria pone questi tempi di procedura. Il costo totale si aggira attorno ai due milioni e mezzo di franchi. La parrocchia si fa carico di cercare mezzo milione per poter restaurare l’interno corredato dai pregevoli stucchi dell’intelvese Giovann Battista Barberini nella cappella del Crocifisso, degli affreschi e delle tele del presbiterio e del coro di Carlo Innocenzo Carloni di Scaria d’Intelvi (1758-1760) condecorate magistralmente dagli stucchi di Francesco Pozzi di Bruzella che ne fece dono nel 1759 a Castello, paese in cui abitava prima di recarsi per lunghi anni in Germania a decorare alcune chiese.

• Presentazione del libro
Il 13 dicembre alle ore 20 al centro scolastico di Castello verrà presentato il libro “La chiesa di Castel San Pietro in Canton Ticino – studi, restauri, conservazione” a cura della professoressa Francesca Albani del Politecnico di Milano, Dipartimento di architettura e pianificazione. Dal 2010 ad oggi, la professoressa – insieme ad altri colleghi esperti del ramo e studenti – ha analizzato i futuri restauri interni alla chiesa, compresa la sua stabilità. Dal riassunto di quest’indagine è nato il libro, peraltro arricchito da contributi di carattere storico e storico-artistico. Lo studio documenta scientificamente l’elevata professionalità con cui sono stati progettati i restauri, dove si è valutata la migliore soluzione, qualitativamente più appropriata ed economicamente più sostenibile. La pubblicazione è avvenuta anche con il patrocinio di Arte e Terra a Castello, associazione per il futuro del patrimonio culturale a Castello.
La sera del 13 dicembre sarà pure presentato il catalogo “Adottiamo un’opera d’arte nella chiesa di Sant’Eusebio” a cura della Commissione restauri, con il patronicinio del Municipio di Castel San Pietro. Il catalogo sarà distribuito a tutti i fuochi del Comune per la raccolta fondi. Con un contributo, il donatore diventa idealmente proprietario o co-proprietario di un’opera d’arte e potrà dedurre la spesa sostenuta dalla dichiarazione dei redditi. Nel sito www.restaurisanteusebio.ch e in chiesa a Castello si potrà trovare il raccoglitore dove sono illustrate tutte le opere facenti parte del restauro e che sono descritte in parte nel catalogo inviato ai cittadini del Comune.