I docenti del Liceo: “Non vogliamo minimizzare ma capire”

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L'edificio del Liceo a Mendrisio.

l’Informatore del 3 novembre scorso ha pubblicato una lettera firmata da un gruppo di genitori di allievi che frequentano o hanno frequentato il Liceo cantonale di Mendrisio, preoccupati dall’insorgere di situazioni conflittuali che causerebbero frustrazione negli allievi. Lo scritto ha sollevato diverse reazioni e prese di posizione alle quali il nostro giornale cartaceo dà spazio all’interno di questa edizione. Di seguito pubblichiamo la replica del Collegio docenti:

Desideriamo esprimere anche noi, docenti del Liceo di Mendrisio, una riflessione in merito alle esternazioni rivolte nei nostri confronti da parte di un gruppo di genitori. Esternazioni che sono state pubblicate in prima pagina da l’Informatore venerdì scorso.
Innanzitutto, non possiamo celare una certa incredulità e un profondo turbamento nel venire a conoscenza, da parte di questo gruppo di genitori, di situazioni tanto incresciose che si sarebbero verificate negli scorsi anni nella nostra scuola. Ma, ancor di più, siamo rimasti basiti dal modo in cui questo disagio è stato comunicato: condannando in toto e senza appello tutto il corpo docente e l’Istituto nel suo insieme. Un aspetto, questo, che noi insegnanti stigmatizziamo nel modo più assoluto. Fare di tutta l’erba un fascio non può mai portare alla soluzione di problemi, così come l’estrema generalizzazione vanifica l’analisi e la comprensione di quanto accaduto e la ricerca di eventuali responsabilità. Purtroppo, anche la decisione di divulgare il proprio malessere e di muovere delle accuse tanto gravi ed esplicite a mezzo stampa non aiuta a capire le reali motivazioni degli estensori. Perché esporre (di nuovo) alla gogna, deliberatamente e in modo indiscriminato, i docenti e il loro operato? È nostro desiderio conoscere di preciso, con chiarezza e puntualità, quali sono state le situazioni problematiche di cui si parla nella lettera, perché solo così è possibile capire cosa sia successo e quali correttivi e miglioramenti si possano apportare. Abbiamo la mano tesa verso chi esprime un disagio, che non vogliamo assolutamente minimizzare. Vogliamo solo capire! Infatti, noi siamo disposti a interrogarci sul nostro operato professionale, ma occorre stimolare questa autocritica nelle sedi opportune e con le giuste intenzioni. Riteniamo l’insegnamento una professione meravigliosa, che svolgiamo con passione, con il desiderio di suscitare interesse e apertura nei ragazzi che abbiamo di fronte. Un compito non facile, anzi. Costa fatica emotiva valorizzare le relazioni con gli allievi e fra di loro, mantenere un dialogo sano e franco nel rispetto dei propri ruoli. Non ci vogliamo chiudere di fronte alle critiche, soprattutto se costruttive. Allo stesso tempo, però, non possiamo non ricordare le innumerevoli attività e iniziative a favore degli allievi, del loro apprendimento, della loro crescita culturale e del clima d’istituto che sono state intraprese in questi anni nel nostro Liceo. Una scuola che riteniamo essere un luogo formativo in cui è piacevole stare e condividere buona parte del nostro tempo, sia con i colleghi che con gli allievi che ci vengono affidati.
                                                                          Paolo Danielli, docente di fisica
                                                                          e presidente del Collegio docenti