Sale la pressione fiscale a Chiasso

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Un'immagine di Festate a Chiasso nell'edizione 2015. Foto Guido Santinelli

L’aumento della pressione fiscale è la misura più evidente fra quelle privilegiate dal Municipio di Chiasso al fine di fronteggiare una “situazione finanziaria complessa” come la definisce il sindaco Bruno Arrigoni, anche se, assicura, “non siamo alla canna del gas”. I numeri del preventivo 2018 del Comune mettono in luce un disavanzo preventivato di 1,2 milioni di franchi e un fabbisogno lordo che abbatte la soglia psicologica del numero tondo, superando i 34 milioni, con un incremento di 2,5 milioni rispetto al preventivo precedente, appesantito dai rimborsi e dai contributi al risanamento delle casse cantonali. La decisione adottata a maggioranza in seno all’Esecutivo, come detto, è quella di innalzare il moltiplicatore di 3 punti percentuali, dall’87 al 90%. Una scelta che, con ogni probabilità, accenderà il dibattito tra le forze politiche rappresentate nel Legislativo cittadino.
“Tagliare oggi è di moda” prosegue Arrigoni, riferendosi al trend adottato anche dalle ex regie federali; “ma noi vogliamo mantenere un buon livello di servizi e seguire altre strade”. Che passano dall’adozione di un piano d’investimenti minimale: l’importo netto stimato è di 4,9 milioni di franchi, molto al di sotto rispetto alle cifre degli ultimi anni. Un segnale forte anche nei confronti del Consiglio comunale. Le priorità riguarderanno la scuola di moda per la quale il Comune ha garantito un milione di franchi (entro la fine dell’anno è prevista la pubblicazione del messaggio cantonale), il rifacimento dello stand di tiro della Rovagina (la spesa è pari a 3,6 milioni lordi, beneficia di sussidi federali e cantonali e va suddivisa tra vari enti della regione) e l’acquedotto regionale con la fase di messa in rete.
In questa strategia rientra pure la creazione di un ente autonomo comunale per la gestione degli istituti sociali (il progetto coinvolge il Centro anziani di Balerna, cfr pag. 1). Anche l’allestimento di un nuovo Regolamento organico dei dipendenti, rivisto e corretto, dovrebbe influire sulla gestione futura. Chiasso pensa inoltre ad ottimizzare il comparto informatico con AGE SA e inizia a interrogarsi circa il mantenimento di alcuni impianti: “due piscine coperte possiamo ancora permettercele?”.

Il gettito “tiene”
Elemento di segno positivo, il gettito per il 2018 sfiora quota 32 milioni di franchi, con un leggero aumento per quanto concerne le persone fisiche e una tenuta delle persone giuridiche; le imposte alla fonte garantiscono 6,8 milioni. Fa ben sperare, secondo l’Esecutivo, l’insediamento di società attive in campo digitale.

Il peso della socialità
Quello della socialità è un tasto sensibile. Per il 2018 è previsto un innalzamento dell’8.8% dei costi. I contributi dovuti al Cantone hanno un peso determinante, osserva la capodiscatero Roberta Pantani che pone l’accento pure sull’aumento dei costi legati al numero di persone in assistenza. “I dossier che arrivano sul tavolo del Municipio fanno nascere diverse peroccupazioni”. Sul capitolo del cosiddetto turismo assistenziale, attirato da affitti maggiormente abbordabili che altrove – soggiunge Arrigoni – si attende il rapporto del Consiglio di Stato nel contesto della piattaforma Cantone-Comuni. Chiasso, secondo il municipale Davide Dosi, fa la sua parte; una discussione seria con Bellinzona è quantomai urgente.
Il documento evidenzia un aumento delle spese per il personale; nel preventivo sono calcolati gli scatti d’anzianità, mentre non è considerato alcun carovita. “Si sarebbero potuti “tagliare” gli scatti – precisa il sindaco, con un risparmio di 250’000 fr: ma ne vale davvero la pena?”.
Nella valutazione dei dati, rammenta il Municipio, è necessario tenere presente gli ammortamenti (+750’000 fr), causa diretta degli investimenti operati nell’ultimo biennio per il bene della cittadina.
Le scelte, come è naturale che sia, sono di ordine politico. Un innalzamento di tre punti del moltiplicatore – afferma Davide Lurati, responsabile dei Dicasteri sport e tempo libero e Trasporti pubblici e ambiente – non si annuncia alla leggera: “ma un segnale andava dato. È un punto di svolta rispetto al passato”.

Le sfide a venire
La scuola di moda è un capitolo che sta particolarmente a cuore all’Esecutivo che nell’ambito del progetto valuta anche l’opportunità di realizzare un nuovo parcheggio sotterraneo. Per quanto attiene al Consorzio pompieri, “siamo a buon punto” asserisce la capodicatero Sonia Colombo Regazzoni. Il messaggio è pronto, ma l’operatività slitterà al primo gennaio 2019. A fine anno sarà svelato il nuovo sito internet del Comune che comprende anche una modalità di e-government; per quanto riguarda la telefonia si passerà ai numeri 058 che garantiscono un certo risparmio.

Non si tocca il patrimonio
immobiliare
Sono molteplici i gioielli che impreziosiscono il patrimonio chiassese, ma per il momento la città non ha preso in considerazione l’ipotesi di alienare beni immobiliari allo scopo di rimpinguare le casse.