“Frequenze”: la scommessa di Chiasso

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Ex Bar Mascetti di Corso San Gottardo.

(red.) Il fenomeno del progressivo svuotamento dei centri cittadini è comune a numerose realtà europee. Restringendo il focus in ottica regionale, l’esempio di Chiasso appare lampante. Il tessuto economico è radicalmente mutato negli ultimi decenni generando conseguenze che sono sotto gli occhi di chi, giornalmente, frequenta la cittadina. Gli spazi commerciali desolatamente vuoti connotano il paesaggio urbano. Di fronte a questo scenario, il Comune ha varato un progetto che mira a un ambizioso obiettivo: cercare nuove attività economiche che scommettano su Corso San Gottardo grazie a una valorizzazione degli spazi che passi attraverso la dimensione culturale. La cultura viene portata fuori dai perimetri abituali affinché, a trarne beneficio, siano le persone che trascorrono il loro tempo sull’arteria principale di Chiasso. Nasce così Frequenze, un’iniziativa economica e culturale a inclusione sociale. Ideato e diretto da Elisa Volonterio, collaboratrice del Centro culturale Chiasso, il progetto è stato sposato con entusiasmo dal Municipio, da APEC, Associazione per il promovimento economico, e da diversi sponsor. Lo scambio è sinergico: il team di sviluppo e attuazione è composto da professionisti e da persone in assistenza tramite il programma Attività di Utilità Pubblica.
Grazie alla riqualificazione, Chiasso – ha ricordato la vicesindaco Roberta Pantani, responsabile del Dicastero economia e socialità – offre una bella cornice: mancano tuttavia i contenuti. “Frequenze” interviene per colmare questo gap: sul piano concreto, ci si occupa di curare e ristrutturare dei negozi sfitti con il conseguente inserimento di proposte culturali. Il Dicastero diretto da Davide Dosi è stato coinvolto sin dalle battute iniziali: “è un progetto in divenire – ha spiegato – i cui margini di sviluppo non sono ancora precisamente definiti”.
Attualmente sono una decina gli spazi commerciali coinvolti, contrassegnati da “un bollo fluo” che spicca sulle vetrine, come ha illustrato Elisa Volonterio. Il team di “Frequenze”, con il supporto dell’Ufficio tecnico comunale, si occupa di ritirare i negozi sfitti, con il benestare dei proprietari, li ristruttura e, dopo un lavoro accurato di allestimento, li riapre al pubblico. Il fine è quello di regalare una nuova percezione ai cittadini, ma anche ai turisti, a chi viene e va per lavoro, ai migranti, contribuendo allo sviluppo di un ambiente fecondo, sia dal punto di vista economico sia culturale.
Gli spazi presi in considerazione sono aperti non-stop nei consueti orari lavorativi e sono disponibili per visite a interesse immobiliare o per vivere un’esperienza culturale. Gli spazi disponibili sono inseriti sul sito di “Frequenze” e sui social. Gli interessati possono scrivere all’indirizzo frequenze@chiasso.ch.

Le proposte culturali
Sono tre, attualmente, le propste culturali attive. In Corso San Gottardo 5, il Bar Mascetti e il Cambio sono stati affidati a “Frequenze” e ristrutturati: oggi accolgono una mostra della decima Biennale dell’Immagine e alcuni incontri. Il futuro verrà valutato con i proprietari. L’auspicio è quello di valorizzare il settore della ristorazione e dell’inclusione sociale.
I locali al civico 1 di Viale Volta ospitano una parte espositiva e uno studio di ripresa video nel contesto del progetto intitolato “Su l’Umano sentire”. L’idea è quella di produrre a partire dal prossimo mese un’installazione teatrale per video e parole denominata “Souvenir di Chiasso. Ricordo di Chiasso”: la cittadinaza sarà parte attiva per riaffermare la memoria dei chiassesi.
L’Assaggio prenderà forma invece in Corso San Gottardo 8: darà l’opportunità, appunto, ai giovani di “assaporare” la vita e le opere di artisti che sono contemporaneamente protagonisti di grandi mostre che hanno luogo in ogni angolo del mondo. “Frequenze” sta progettando prestigiose collaborazioni con i più interessanti musei a livello internazionale. “Sarà un luogo romantico e tecnologico” ha anticipato la responsabile.

Sui social media
“Frequenze” invita chiunque sia interessato a scattare la fotografia di un luogo rappresentativo di Chiasso e a postarla su Instagram (fino a mezzanotte del 31 dicembre prossimo). Le immagini parteciperanno a un concorso.

Nel 2018
Il prossimo anno l’attenzione si focalizzerà sui commerci attivi di Corso San Gottardo e sugli aspetti antropologici e architetturali del centro cittadino. L’intento, come ha rivelato Volonterio, è anche quello di approfondire il punto di vista dei migranti, parte importante della popolazione.