Tutti a tavola con la “Rassegna”

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Al via la Rassegna Gastronomica. In foto, i promotori durante la presentazione alla stampa.

Domenica primo ottobre inizia nel Mendrisiotto e nel Basso Ceresio la tradizionale Rassegna gastronomica che di anno in anno, e questo è il 54mo, aggiunge commensali: basta pensare che nel 2016 sono stati 1’111 i passaporti di fedeltà completi con i mitici 8 timbri. Ognuno faccia le addizioni e le moltiplicazioni necessarie… I ristoranti che vi partecipano, stavolta, sono 44, tutti impegnati ad offrire il meglio in tavola.
Vi sono varie ragioni per scegliere questo o quel ritrovo. La bontà nei piatti, il buon vino della Rassegna, stavolta il Vecchia Masseria prodotto dai “Vinattieri” di Luigi Zanini a Ligornetto, dopo la rassegna, lunedì, è stata presentata. E poi i premi, che saranno sorteggiati fra coloro che avranno completato il passaporto, offerti dalla Banca BPS (Suisse) di Chiasso. Premi davvero allettanti: nell’ordine una Vespa, una bici elettrica, una mountain Bike. Ma ci sono altri premi: per cominciare las graziosa ciotolina di forma conica consegnata per oggi piatto o menu consumato, da utilizzare per insalate di verdura o frutta; dopo 8 omaggi, e quindi dopo 8 timbrei il buongustaio saré premiato con un’insalatiera, accompagnata dalle relative posate offerte dal media partner Corriere del Ticino. Gli omaggi sono particolarmente graditi dal pubblico della rassegna: c’è chi nelle credenze di casa ne ha fatto una collezione. E comunque lo scorso anno ne sono stati distribuiti 26’497, corrispondenti ad altrettanti piatti consumati nel corso di poco più di un mese. Un altro premio (vinto nel 2016 da Riccardo Bernasconi, di Mendrisio, secondi Giorgio Selmoni, di San Pietro di Stabio e Fabienne Schmid, di Locarno), scelto da una giuria che beneficia dei consigli del fotografo Giovanni Luisoni) è legato al concorso fotografico che vede al centro, stavolta, il motto “Cento sfumature di… latte”. La migliore immagine, oltre ad essere premiata con buoni pranzo offerti dalla Rassegna, figurerà sulla copertina dell’opuscolo e del materiale grafico dell’edizione 2018. Oltre al vino della rassegna, ci sarà anche la birra, quella prodotta dal Birrificio san Martino di Rolf Burkhard, di Stabio.
La rassegna, che proseguirà fino al 5 novembre, è stata presentata dal presidente Antonio Florini, dalla direttrice dell’Organizzazione turistica regionale Nadia Lupi-Fontana (“la rassegna è ben frequentata anche da coloro che hanno qui le residenze secondarie”) da Luigi Zanini, titolare della casa vinicola dei Vinattieri e da Massimo Suter, presidente di Gastroticino. E proprio Suter ha lodato la Rassegna – presieduta dal comitato guidato con passione da Antonio Florini – per l’accoglienza da sempre riservata ai bambini e alle famiglie, diversamente da quanto accaduto recentemente in un ristorante ticinese che i bambini non li ama affatto. Per i piccoli ci sono piatti particolari e un concorso di disegno con i premi offerti da Zig Zag Giocattoli, negozio del Serfontana. Quanto al vino per… i grandi, la casa dei Vinattieri, con i suoi 100 ettari tra proprietà e gestione è oggi la più importante del Ticino; occupa 14 dipendenti, più gli avventizi d’estate e durante la vendemmia che ha riservato nelle scorse settimane gradazioni quasi mai viste. e una grande qualità.