Indennizzi a Valera, Città preoccupata

0
136

(red.) Il Municipio di Mendrisio, destinatario dello scritto con cui i proprietari evocano possibili richieste espropriative, è preoccupato per come si stanno mettendo le cose a Valera: “attualmente sussiste un vuoto pianificatorio”, scrive l’Esecutivo nella lettera di risposta alla consultazione promossa dal Cantone sulle modifiche che, oltre ad aver cancellato dal Piano direttore qualsiasi possibilità di sviluppo economico, rafforzano la “linea del paesaggio”, tutelando la Campagna Adorna da ulteriori possibili insediamenti.
Ed è proprio il termine di “vuoto pianificatorio” ad essere diventato centrale, da qualche tempo, nel dossier Valera. Il Comune, che pur condivide l’impostazione “verde”, sa che quei terreni un tempo erano edificabili e in parte anche edificati, come si può vedere passando da quelle parti. Per i proprietari non esiste alcun vuoto: nel chiedere la pubblicazione – in corso – del progetto per una rimessa di autobus in località Camerlada, le due società istanti e proprietarie ritengono tuttora valido il vecchio Piano regolatore di Rancate. PR che sui loro fondi indicava un preciso azzonamento di tipo industriale (zona J2), con il conseguente diritto a costruire, come ha scritto L’Informatore la scorsa settimana. Visione che il Governo respinge nel modo più assoluto, sostenendo che quel PR era stato abrogato.
A questo punto, se la procedura della domanda di costruzione si scontrerà, com’è probabile, con un diniego, i proprietari potrebbero ricorrere ai tribunali con l’obiettivo di farsi riconoscere come edificabili i loro terreni. Andasse davvero così, comparirebbero sulla scena gli oneri espropriativi temuti dal Comune.
Il Cantone, nella primavera dello scorso anno, quando Mendrisio si era opposto alla prospettata vocazione “verde”, aveva convinto la città a ritirare la censura, garantendo che, lo Stato, quale nuovo ente pianificante avrebbe pure assunto la responsabilità circa le richieste espropriative.
Ma le garanzie date nel 2016 sembrano non bastare al Municipio che nella citata risposta alla consultazione, datata 22 settembre, firmata dal vice sindaco Samuel Maffi, sollecita il Cantone ad allestire un Piano di utilizzazione cantonale (PUC) “che regoli integralmente la pianificazione di Valera e in particolare risponda alle preoccupazioni riguardo all’espropriazione, dato che attualmente sussiste un vuoto pianificatorio”; il prospettato PUC, infatti, “non lascia spazio a nessuna misura pianificatoria comunale per il comparto Valera”.
Di ben altro tenore la risposta dei Cittadini per il territorio, che trovano nelle decisioni del DT una perfetta coincidenza con le loro richieste, finalizzate a proteggere con un parco lo scorrere del Laveggio e le zone circostanti, come Valera. La quale, esaurita la funzione di deposito di idrocarburi deve ritornare alla vocazione originale, quella agricola. Anzi: “si potrebbe valorizzare in tale funzione l’intera area della Campagna Adorna in collaborazione con la Confederazione, garantendo così continuità alle aziende e la presenza di terreno coltivato nel Mendrisiotto”.