Ponti rifatti fra il Borgo e la Volpe

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Operai lunedì sul cantiere intenti alla gettata del secondo ponte sul Morée.

(red.) Da una parte il Borgo e l’area industriale di San Martino con alle spalle la rupe e l’eremo di San Nicolao. Dall’altra il comparto denominato “della Volpe” per la presenza del tempio dell’outlet – il FoxTown – al quale si affiancano il Casinò Admiral e numerosi negozi e ristoranti attrattivi anche per il turista di altri continenti. Si potrebbe quasi dire che i due ponti appena rifatti sul riale Moree siano una cerniera fra la Mendrisio “storica” e il nuovo che avanza.
La gettata del primo ponte è stata realizzata la scorsa settimana mentre quella del ponte più a nord è stata portata a termine con una giornata di lavoro questo lunedì. Un’operazione complessa alla quale hanno lavorato una decina di operai.
“Sono stati portati a termine i lavori per quanto attiene alla ditta chiamata a rifare le sottostrutture (elettricità, gas, acqua). Subentrerà in seguito la ditta di pavimentazione per la posa dell’asfalto” spiega Michele Raggi, direttore dell’Ufficio tecnico comunale di Mendrisio. E proprio all’Ufficio tecnico della Città è toccato il compito della progettazione generale e della direzione-lavori seguendo l’esecuzione (supportata dalle ditte private) in quanto a supervisione. “Meteo permettendo, i due ponti potrebbero essere completati a fine ottobre” anticipa l’ingegner Raggi. È questa la parte di investimento che spetta al Comune nell’ambito della “Sistemazione viaria di San Martino (anello stradale) Mendrisio” che comprende anche la sistemazione delle vie che ruotano attorno alla Città della Volpe, all’Admiral ed all’Azienda produttrice di caffè. “Dopo i ponti inizieremo la sistemazione di queste vie e i lavori – presumibilmente – dureranno almeno un anno” continua il capo dell’UTC. Per garantire una buona accessibilità del comparto durante la costruzione dei ponti, era stata posata provvisoriamente una passerella pedonale di attraversamento del fiume Morée. Da parte del Comune dunque l’operazione-San Martino è nei tempi prestabiliti mentre a che punto sono i lavori per il trasferimento del gasdotto nazionale allo svincolo autostradale? “Non conosco le date di questo cantiere in quanto non siamo stati coinvolti nella fase della sua progettazione” replica il direttore dell’UTC.

• Rivoluzione allo svincolo,
quali sono gli obiettivi?
Stando alle dichiarazioni di Eugenio Sapia, responsabile comunicazioni per l’USTRA (committente dell’opera), gli obiettivi del progetto di rifacimento dello svincolo autostradale e del collegamento industriale sono costituiti dalla suddivisione corretta dell’uscita per Mendrisio e del raccordo tra la A2 e la SPA 394, nonché la gestione in modo ottimale dei flussi di traffico in entrata e uscita nello svincolo di Mendrisio. In sostanza, spostare i flussi di traffico senza crearne ulteriori.
I contenuti del progetto sono stati definiti come: la formazione di una corsia supplementare di interscambio in entrambe le direzioni lungo il tratto di autostrada interessato; la modifica dell’entrata e dell’uscita A2 a Mendrisio con formazione di due nuove rotonde; la creazione di una nuova entrata da SPA 394 in direzione nord sulla A2; la realizzazione dell’uscita verso SPA 394 da nord dalla A2; la costruzione di due nuove rotonde in località Tana e San Giovanni e la demolizione di tracciati esistenti.
Il costo totale dell’opera – era stato dichiarato da Eugenio Sapia (USTRA) – è stimato in 100 milioni di franchi (compresi i lavori di manutenzione).